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Regole del basket

Palla trattenuta nel basket: quando si fischia e come funziona la freccia del possesso

📅 15 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 4 min di lettura

La palla trattenuta si fischia quando due avversari hanno una presa salda sul pallone e nessuno può ottenerne il controllo senza usare forza eccessiva. Nelle gare con regolamento FIBA, dopo il fischio non si ripete normalmente la palla a due: la squadra indicata dalla freccia del possesso alternato effettua una rimessa. In NBA, invece, una palla trattenuta si risolve con una palla a due tra i giocatori coinvolti.

Quando una contesa diventa palla trattenuta

Il caso tipico è quello di un difensore che afferra saldamente il pallone mentre l’attaccante lo tiene ancora tra le mani. Se entrambi cercano di tirarlo a sé e nessuno può liberarlo senza una lotta eccessiva, l’arbitro interrompe il gioco e segnala la palla trattenuta. Non occorre aspettare che i giocatori cadano a terra: conta la situazione di controllo conteso, non la sua spettacolarità.

Un semplice tocco o una mano appoggiata per un istante sul pallone non bastano. Se il difensore riesce a strapparlo e ne prende il controllo, l’azione può proseguire; se invece, nel tentativo di prenderlo, colpisce o trattiene irregolarmente l’avversario, l’arbitro deve valutare un fallo. La palla trattenuta non è una scorciatoia per evitare di giudicare un contatto irregolare.

Per esempio, su un rimbalzo due giocatori atterrano con entrambe le mani sul pallone e restano bloccati: il fischio è plausibile. Se uno dei due lo trattiene solo per un momento e poi l’altro se ne impossessa, non c’è necessariamente motivo di fermare il gioco. La valutazione spetta agli arbitri in base a ciò che accade sul campo, non a chi ha toccato per primo la palla.

Come funziona la freccia del possesso nelle regole FIBA

Nel sistema FIBA la partita comincia con una palla a due. Dopo questa fase iniziale viene stabilito quale squadra avrà diritto alla prima rimessa per possesso alternato; il tavolo indica tale diritto con una freccia rivolta nella direzione di attacco della squadra interessata. Quando si verifica una palla trattenuta, gli arbitri guardano quindi la freccia per assegnare la rimessa: non scelgono la squadra in base a chi sembrava avere più presa sul pallone.

La squadra indicata esegue la rimessa dal punto previsto per quella situazione. Al termine della rimessa di possesso alternato, la freccia viene girata verso l’altra squadra. Per questo, se dopo una contesa la squadra A beneficia della rimessa, alla successiva occasione ordinaria di possesso alternato toccherà alla squadra B. La freccia indica un diritto alla prossima rimessa di questo tipo: non significa che quella squadra possieda già il pallone durante l’azione in corso.

Non bisogna però girare mentalmente la freccia appena arriva il fischio. Il cambio è legato alla conclusione della rimessa di possesso alternato, secondo le regole applicabili anche a eventuali irregolarità durante la rimessa. Per capire a chi spetti la contesa successiva, conviene guardare l’indicazione aggiornata del tavolo dopo la ripresa del gioco.

Che cosa cambia in NBA e che cosa non va confuso

Nelle partite NBA non si usa la freccia del possesso alternato per risolvere una palla trattenuta. Il gioco riprende con una palla a due tra i due avversari coinvolti nella contesa: la squadra che ottiene il pallone dipende dunque dall’esito del salto, non da un turno già segnato al tavolo. È una differenza importante quando si guarda una partita NBA dopo aver giocato o arbitrato con regole FIBA.

La freccia FIBA serve anche in altre situazioni definite «di palla a due» dal regolamento, ma questo non rende ogni pallone difficile da recuperare una palla trattenuta. Allo stesso modo, il fischio non comporta da solo un nuovo possesso offensivo pieno: la gestione del cronometro dei tiri dipende dalla situazione di gioco e dalla squadra che riprende il controllo. Per questo va distinta dall’applicazione della regola dei 24 secondi.

In pratica, davanti a due giocatori che bloccano insieme il pallone, la sequenza da osservare è semplice: prima si verifica se c’è davvero una presa simultanea senza fallo; poi, se l’arbitro fischia, si applica il metodo previsto dalla competizione. In FIBA si controlla la freccia e si assegna la rimessa; in NBA si prepara la palla a due.

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