Doppio palleggio nel basket: quando si commette l’infrazione dopo aver fermato la palla

Doppio palleggio nel basket: quando si commette l’infrazione dopo aver fermato la palla
Se stai palleggiando, fermi la palla e poi la fai rimbalzare di nuovo per avanzare, commetti doppio palleggio. La condizione decisiva è che il primo palleggio sia terminato mentre avevi ancora il controllo della palla: da quel momento puoi passare, tirare o muoverti nei limiti della regola dei passi, ma non iniziare un secondo palleggio. Non serve aver tenuto la palla ferma a lungo: conta il gesto con cui hai chiuso il primo palleggio.
Quando il primo palleggio è finito
Il caso più evidente è la presa della palla con entrambe le mani. Se, dopo aver palleggiato, la raccogli per guardare un compagno e subito dopo la rimetti a terra per superare il difensore, hai iniziato un secondo palleggio. Lo stesso principio vale quando la palla si ferma nella tua mano: non occorre stringerla al petto o tenerla con due mani perché il palleggio sia concluso.
Un altro gesto da osservare è la mano che va sotto la palla e la sostiene durante il palleggio. Se la palla viene trattenuta o accompagnata in modo da interromperne il naturale rimbalzo, non puoi riprendere a palleggiare come se l’azione fosse proseguita senza pause. In campo questo movimento viene spesso chiamato «accompagnata»: la valutazione dipende dal controllo effettivo della palla, non dalla sola posizione della mano vista in un istante.
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Taglio basket dal lato forte: quando liberare l’area dopo una ricezione negataPer riconoscere l’infrazione, segui quindi la sequenza: il giocatore palleggia, acquisisce il controllo fermando la palla e infine la spinge nuovamente a terra. È l’ultimo gesto a rendere evidente il doppio palleggio. Fermarsi con la palla in mano, di per sé, non è un’infrazione: lo diventa ripartire con un nuovo palleggio quando non è intervenuto un evento che lo consenta.
Cosa puoi fare dopo aver fermato la palla
Una volta terminato il palleggio puoi cercare un passaggio, tentare un tiro oppure proteggere la palla mentre scegli come giocare. Puoi anche usare il piede perno e compiere i movimenti permessi dalla regola dei passi. Devi però distinguere le due regole: il doppio palleggio riguarda la ripresa del palleggio; l’infrazione di passi riguarda come muovi i piedi mentre controlli la palla.
Immagina di arrivare vicino all’area, raccogliere la palla con due mani e arrestarti. Puoi passarla a un compagno o tirare. Se invece la rimetti a terra per cambiare direzione, commetti doppio palleggio anche se non hai mosso il piede perno. Viceversa, puoi commettere passi senza aver mai tentato di riprendere il palleggio. Sono situazioni diverse, benché spesso nascano entrambe dopo la raccolta della palla.
Quando un nuovo palleggio è possibile
Non ogni nuova serie di rimbalzi è automaticamente un doppio palleggio. Se tra i due palleggi perdi il controllo perché un avversario tocca la palla, puoi recuperarla e palleggiare di nuovo. Puoi farlo anche dopo un tentativo di tiro a canestro, se torni legittimamente in possesso della palla. In questi casi c’è un’azione intervenuta tra il primo palleggio e il successivo: non si tratta semplicemente di fermarsi e ripartire.
Conta invece poco chiamare «palla persa» un gesto compiuto da soli per aggirare la regola. Lasciare cadere o lanciare la palla davanti a sé dopo aver concluso il palleggio non dà automaticamente diritto a ricominciare. Bisogna distinguere un’autentica perdita accidentale del controllo dalla scelta di rimettere la palla a terra per proseguire l’avanzamento. Nei casi dubbi l’arbitro giudica la sequenza concreta, compreso l’eventuale tocco di un altro giocatore.
Tre situazioni da riconoscere in partita
Nel primo caso, un giocatore palleggia in corsa, afferra la palla con due mani per arrestarsi e la fa rimbalzare ancora: è doppio palleggio. Nel secondo, palleggia, raccoglie la palla e la passa: non c’è doppio palleggio, anche se resta da rispettare la regola dei passi prima del passaggio. Nel terzo, il difensore tocca la palla facendone perdere il controllo al palleggiatore, che la recupera e riparte: il tocco dell’avversario cambia la situazione.
Per evitare l’errore, prendi una decisione prima di raccogliere la palla: continua il palleggio se devi ancora avanzare, oppure fermalo quando sei pronto a passare, tirare o arrestarti. Se ti sei già fermato, non cercare un altro rimbalzo solo perché non trovi subito un compagno libero. È proprio quella ripartenza, dopo la chiusura del palleggio, il gesto che porta all’infrazione.
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