Percentuale al tiro nel basket: come si calcola da due, da tre e ai liberi

Percentuale al tiro nel basket: come si calcola da due, da tre e ai liberi
La percentuale al tiro nel basket si calcola dividendo i tiri realizzati per i tiri tentati e moltiplicando il risultato per 100. Per ottenere il dato da due, da tre o ai liberi, bisogna applicare la formula separatamente ai tentativi di ciascun tipo. Il valore dei canestri in punti non entra nel calcolo: una tripla realizzata conta come un tiro segnato, non come tre.
Come calcolare la percentuale dei tiri da due
Per i tiri da due punti, la formula è (tiri da due realizzati ÷ tiri da due tentati) × 100. Se un giocatore segna 6 tiri da due su 10 tentativi, la sua percentuale da due è 60%. Nel denominatore vanno sia i canestri segnati sia i tiri sbagliati da due: contare soltanto gli errori darebbe un risultato scorretto.
Rientrano in questa categoria i tiri che, se realizzati, valgono due punti secondo il regolamento applicabile. Per un tiro vicino alla linea dei tre punti, non basta guardare da dove il giocatore salta: conta come l’azione viene classificata nel referto o nelle statistiche ufficiali. Se si stanno ricalcolando i dati di una partita, è quindi più affidabile partire dalle voci «tiri da 2 realizzati» e «tiri da 2 tentati» che ricostruire ogni conclusione a memoria.
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La formula non cambia: (tiri da tre realizzati ÷ tiri da tre tentati) × 100. Con 4 triple segnate su 10 tentate, la percentuale da tre è 40%. I punti prodotti da quelle quattro triple sono 12, ma dividere 12 per 10 non calcola una percentuale di tiro. Qui si misura quante conclusioni sono andate a segno rispetto ai tentativi, non quanti punti sono arrivati da quei tentativi.
Tenere separati i tiri da due e da tre permette di leggere meglio la prestazione. Due giocatori possono avere la stessa percentuale complessiva dal campo pur avendo distribuito i tentativi in modo molto diverso. Prima di confrontarli, conviene guardare anche quanti tiri hanno preso da ciascuna distanza: un 50% ottenuto su due tentativi descrive una partita diversa da un 50% ottenuto su venti.
Come calcolare la percentuale ai tiri liberi
Per i liberi si usa (tiri liberi realizzati ÷ tiri liberi tentati) × 100. Se una squadra realizza 15 liberi su 20, la percentuale è 75%. Anche quando i liberi derivano da un fallo su un tiro da due o da tre, restano una categoria statistica distinta: non si aggiungono ai tentativi dal campo.
La percentuale ai liberi indica la frequenza con cui sono stati realizzati i tentativi registrati. Se nella voce dei tentativi compare zero, non bisogna scrivere 0%: senza tentativi, la percentuale non è calcolabile. Lo stesso criterio vale per i tiri da due e da tre. Negli elenchi statistici il dato può apparire come un trattino o restare vuoto, secondo la convenzione adottata.
Percentuale complessiva dal campo ed errori da evitare
La percentuale dal campo riunisce i tiri da due e da tre, ma esclude i liberi. Si sommano prima i canestri realizzati delle due categorie e poi i rispettivi tentativi; infine si applica la stessa formula. Con 6 su 10 da due e 4 su 10 da tre, il totale è 10 tiri segnati su 20 tentati, cioè 50% dal campo.
Non si deve invece fare la media delle percentuali da due e da tre senza considerare il numero di tentativi. Per esempio, 1 su 2 da due equivale al 50% e 1 su 10 da tre al 10%: la loro media semplice sarebbe 30%, ma la percentuale corretta dal campo è 2 su 12, circa 16,7%. Sommare realizzazioni e tentativi evita questo errore anche quando i volumi di tiro sono molto diversi.
Per leggere correttamente un dato, verifica infine tre cose: che realizzazioni e tentativi si riferiscano alla stessa partita o allo stesso periodo, che la categoria di tiro sia la stessa al numeratore e al denominatore e che i liberi non siano mescolati ai tiri dal campo. Se confronti percentuali arrotondate, piccole differenze possono dipendere dai decimali visualizzati: per rifare il calcolo, usa sempre i conteggi originali.
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