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Infrazione di campo nel basket: quando è vietato riportare la palla nella propria metà

📅 18 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 4 min di lettura

Nel basket, riportare la palla nella propria metà campo è vietato quando una squadra ne ha già stabilito il controllo in attacco, è l’ultima a toccarla nella metà offensiva ed è anche la prima a toccarla nella propria metà. È la cosiddetta infrazione di ritorno della palla nella zona di difesa, spesso chiamata semplicemente infrazione di campo. Non basta, quindi, che la palla attraversi la linea centrale all’indietro: contano il controllo e l’ordine dei tocchi.

Quando si configura l’infrazione

La situazione più evidente è un passaggio sbagliato: una squadra controlla la palla nella metà offensiva, un suo giocatore la passa verso il centro e un compagno la raccoglie nella metà difensiva. L’infrazione scatta al tocco del compagno, non nel momento in cui la palla supera la linea. Lo stesso principio vale se un attaccante perde il controllo del palleggio in avanti e poi recupera la palla tornando nella propria metà.

Per valutare l’azione, bisogna distinguere fra il semplice movimento della palla e il controllo della squadra nella metà offensiva. Un palleggiatore che sta avanzando supera la linea centrale con il corpo ma non necessariamente con la palla e con entrambi i piedi: finché il passaggio nella metà offensiva non è completato secondo questi criteri, può ancora muoversi nella propria metà senza commettere un ritorno. Una volta completato, invece, non può riportare il palleggio oltre la linea.

Linea centrale, passaggi e tocchi: gli esempi utili

La linea centrale fa parte della metà difensiva della squadra in possesso. Se un giocatore controlla già la palla nella metà offensiva e, arretrando, mette un piede sulla linea mentre mantiene il possesso, commette infrazione. Anche un passaggio diretto a un compagno che riceve sulla linea può configurarla: la linea non è una zona neutra.

Non ogni palla che torna indietro, però, è vietata. Se un difensore tocca un passaggio nella metà offensiva e lo devia verso la metà difensiva degli attaccanti, questi possono recuperarlo: non sono stati loro gli ultimi a toccarlo davanti. È diverso il caso in cui un attaccante, dopo la deviazione, tocchi di nuovo la palla nella metà offensiva e poi un compagno la recuperi dietro. In quell’azione l’ultimo tocco davanti è tornato a essere della squadra in attacco.

Conta anche dove avviene il tocco, non soltanto dove si trova la palla in aria. Se un giocatore salta dalla metà offensiva, prende un passaggio della propria squadra mentre è in volo e atterra nella metà difensiva con la palla, il ritorno è irregolare: il giocatore conserva in volo la posizione da cui ha staccato i piedi. Un’eccezione importante riguarda invece chi salta dalla metà offensiva, intercetta in volo un passaggio avversario e atterra nella propria metà: avendo acquisito un nuovo controllo della palla, può completare quell’azione.

Quando si può giocare la palla all’indietro

Una squadra può passare la palla verso la propria metà se non ha ancora stabilito il controllo nella metà offensiva. Per esempio, durante una rimessa dalla zona d’attacco, il rimettitore può indirizzare la palla direttamente a un compagno nella metà difensiva: il solo fatto che la rimessa parta davanti non rende irregolare quel passaggio. Occorre sempre verificare se, prima del ritorno, la squadra abbia effettivamente controllato la palla in attacco.

È possibile recuperare dietro anche una palla deviata da un avversario, purché dopo la deviazione nessun attaccante la tocchi di nuovo nella metà offensiva. Al contrario, non basta lasciare rimbalzare a terra un proprio passaggio sbagliato nella metà difensiva per renderlo regolare: se la squadra in attacco è stata l’ultima a toccare la palla davanti, sarà decisivo chi la toccherà per primo dietro.

Come riprende il gioco dopo il fischio

L’infrazione comporta la perdita del possesso. Gli avversari riprendono con una rimessa laterale nella propria metà offensiva, dal punto previsto dal regolamento in prossimità del luogo dell’infrazione. Non è un fallo personale e non comporta tiri liberi: è una violazione legata alla gestione della palla.

Per riconoscerla guardando una partita, la domanda più rapida è questa: dopo che la squadra aveva il controllo nella metà offensiva, chi ha toccato per ultimo la palla davanti e chi l’ha toccata per primo dietro? Se in entrambi i casi è stata la stessa squadra, salvo le eccezioni previste per l’acquisizione di un nuovo controllo, il fischio per ritorno nella propria metà è giustificato.

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