Pick and roll: perché l’angolo del blocco cambia lo spazio disponibile per palleggiatore e rollante

Nel pick and roll non conta soltanto dove viene portato il blocco, ma anche con quale angolo il bloccante si presenta rispetto al difensore sulla palla. Pochi gradi possono cambiare la direzione più naturale per il palleggiatore e lo spazio disponibile per il rollante.
Il blocco orienta la prima scelta
Un blocco più piatto tende ad aprire entrambe le direzioni e costringe il difensore a riconoscere rapidamente da quale lato il palleggiatore userà il vantaggio. Un blocco più inclinato, invece, suggerisce una linea più netta verso il centro o verso la linea laterale. La scelta deve restare coerente con la posizione degli altri tre attaccanti.
Se il palleggiatore entra troppo vicino al bloccante, rischia di ridurre il proprio spazio di manovra. Se passa troppo largo, il difensore può recuperare. La distanza utile è quella che permette di sfruttare il corpo del bloccante senza perdere controllo del palleggio.
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Dopo il contatto, il rollante deve leggere dove si è spostata la difesa. Con un angolo che porta il palleggiatore verso il centro, il roll può aprire una linea diretta al ferro ma anche attirare aiuti dal lato debole. Se invece il gioco viene indirizzato verso il fondo, diventano importanti il passaggio corto e gli spazi lasciati negli angoli.
Perché non esiste un angolo sempre giusto
L’angolo migliore dipende dalla posizione della palla, dalle caratteristiche dei giocatori e dalla copertura difensiva. Per allenarlo è utile ripetere lo stesso pick and roll variando soltanto orientamento del blocco e disposizione degli esterni. In questo modo si impara a collegare geometria e lettura, invece di eseguire il movimento in automatico.
Foto: MCL Media library, MCL internal media library.
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