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Doppio palleggio nel basket: quali azioni fanno perdere il diritto di palleggiare

📅 26 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 3 min di lettura

Il doppio palleggio avviene quando un giocatore termina un palleggio e, mentre mantiene il controllo della palla, ne inizia un altro senza che nel frattempo si sia verificata un’azione che lo consenta. Il punto decisivo non è quante volte la palla tocchi il parquet: bisogna capire se il primo palleggio sia stato interrotto e se il giocatore abbia conservato il controllo.

Quando il palleggio si considera terminato

Un palleggio è in corso mentre il giocatore fa rimbalzare la palla sul terreno mantenendone il controllo. Si interrompe quando prende la palla con entrambe le mani oppure quando la trattiene o la lascia fermare in una o in entrambe le mani. Da quel momento può passare o tirare, e può muoversi nei limiti consentiti dalla regola dei passi, ma non può ricominciare a palleggiare semplicemente lasciando cadere la palla a terra.

Un esempio frequente è il giocatore che avanza palleggiando, raccoglie la palla con due mani per cercare un compagno e poi la rimette a terra quando la linea di passaggio si chiude. La seconda serie di rimbalzi è una ripresa irregolare del palleggio: l’esitazione o il cambio di idea non restituiscono il diritto di palleggiare.

La stessa logica vale se la palla si ferma nella mano durante una finta e il giocatore la spinge nuovamente verso il pavimento. Non è necessario stringerla visibilmente con due mani: anche il suo arresto in una sola mano può segnare la fine del palleggio. La valutazione dipende dal gesto effettivo, non dalla sola posizione della mano rispetto alla palla.

Riprendere il palleggio: quando è infrazione e quando no

Per riconoscere il doppio palleggio, osserva la sequenza completa: primo palleggio, sua conclusione, controllo continuo della palla e nuovo palleggio. Se tutti questi elementi sono presenti, il giocatore non può iniziare una seconda azione di palleggio. Per esempio, raccogliere la palla dopo alcuni rimbalzi, fermarsi e farla rimbalzare ancora costituisce infrazione anche se non si è fatto alcun passo.

Non ogni nuovo contatto con il terreno, però, è un doppio palleggio. Se dopo aver concluso il palleggio il giocatore tira e torna in possesso della palla, oppure un avversario tocca la palla facendogli perdere il controllo, la situazione non equivale alla semplice scelta di riprendere un palleggio già chiuso. Conta ciò che è accaduto tra i due gesti: un autentico cambio della situazione di controllo, non una finta costruita dallo stesso giocatore.

Un passaggio va valutato con la stessa attenzione. Se la palla viene effettivamente passata e poi torna al giocatore dopo essere stata toccata da un altro, non si tratta della normale ripresa del suo palleggio precedente. Se invece il giocatore, dopo aver fermato il palleggio, lancia intenzionalmente la palla contro il pavimento e la recupera per continuare ad avanzare, il rimbalzo non rende lecito un nuovo palleggio.

Perdita momentanea della palla e semplice controllo

Una presa maldestra non coincide automaticamente con l’inizio o la fine di un palleggio. La palla può sfuggire involontariamente, essere recuperata o venire deviata: per giudicare l’azione bisogna distinguere un controllo effettivo da un contatto breve e incerto. Vedere la palla toccare le mani due volte non basta, da solo, a stabilire che ci siano stati due palleggi.

Considera un giocatore che riceve un passaggio, non riesce a bloccarlo subito e lo recupera dopo che la palla è caduta a terra. La ricezione imperfetta non è necessariamente un palleggio già iniziato e terminato. Diverso è il caso in cui il giocatore controlli la palla, avvii volontariamente un palleggio, la raccolga e poi torni a farla rimbalzare: qui la sequenza delle due azioni è riconoscibile.

Infine, doppio palleggio e passi sono infrazioni diverse. Dopo aver raccolto la palla, spostarsi irregolarmente può comportare una violazione dei passi; rimetterla a terra per palleggiare riguarda invece il diritto di iniziare un nuovo palleggio. Tenere separate le due domande — «il palleggio era finito?» e «il giocatore poteva muoversi così?» — aiuta a leggere correttamente anche le azioni più rapide.

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