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Tecnica

Come eseguire il passaggio consegnato in movimento

📅 31 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 4 min di lettura

Per eseguire un passaggio consegnato in movimento, il giocatore con la palla e il compagno devono incontrarsi a distanza ravvicinata: il primo presenta il pallone sul lato protetto dal difensore, il secondo lo prende passando vicino alla sua spalla e prosegue verso lo spazio libero. La chiave è coordinare l’incrocio senza fermare la corsa del ricevente, ma anche senza far diventare il corpo del passatore un blocco in movimento.

Preparare l’incontro: traiettorie e distanza

Il passaggio consegnato, spesso chiamato handoff, funziona quando entrambi sanno dove avverrà lo scambio. Il giocatore con palla può avanzare in palleggio verso il compagno; il ricevente si muove incontro a lui, preferibilmente arrivando con un angolo che gli permetta di girare subito verso canestro o verso un corridoio libero. Se i due corrono sulla stessa linea senza accordarsi, rischiano di urtarsi o di lasciare il pallone esposto al difensore.

Chi porta palla deve osservare il difensore del compagno prima di avvicinarsi. Se il difensore segue da dietro, conviene offrire la palla sul lato opposto a quello da cui arriva la pressione. Se invece anticipa la traiettoria del ricevente, forzare la consegna significa spesso regalargli un’intercettazione: in quel caso è meglio mantenere il controllo e scegliere un’altra soluzione. Il consegnato è utile solo se lo scambio crea un vantaggio, non perché i due giocatori si trovano vicini.

Come consegnare la palla durante il movimento

Negli ultimi passi o palleggi, il portatore rallenta quanto basta per rendere prevedibile il punto di incontro. Tiene la palla salda davanti al proprio fianco, con le mani pronte a lasciarla quando il compagno la afferra; non la spinge verso un bersaglio ancora lontano. Presentarla troppo presto offre al difensore il tempo di colpirla, mentre tenerla stretta troppo a lungo costringe il ricevente a strattonarla o a interrompere la corsa.

Il ricevente passa vicino al portatore, mostra le mani e prende il pallone con decisione. Solo dopo averne acquisito il controllo accelera, palleggia o prepara l’azione successiva. È importante che l’ordine sia chiaro: correre vicino alla palla non equivale ad averla ricevuta. Un contatto breve e controllato nello scambio riduce il rischio che il pallone cada tra i due giocatori.

Dopo la consegna, l’ex portatore non deve restare sulla traiettoria del compagno. Può aprirsi verso uno spazio libero o tagliare, secondo l’azione prevista. In allenamento è utile iniziare senza difesa, poi aggiungere un difensore che segue il ricevente: così si può verificare se il pallone resta protetto e se chi riceve riesce davvero a uscire dall’incrocio con un vantaggio.

Passi e contatti: quando il movimento diventa irregolare

La consegna non sospende le regole sui passi. Se il portatore ha terminato il palleggio, deve muoversi rispettando il piede perno e le regole applicabili alla sua situazione; non può trattenere la palla e continuare a camminare verso il compagno. Se invece sta palleggiando, deve gestire correttamente la raccolta prima dello scambio. Anche il ricevente deve prestare attenzione ai propri appoggi dal momento in cui acquisisce il controllo della palla, soprattutto se vuole ripartire in palleggio.

Il corpo del portatore può ostacolare la strada al difensore nell’istante dell’incrocio, ma non per questo può spostarsi lateralmente per impedirgli il passaggio. Quando l’azione assume la funzione di un blocco, contano posizione, spazio e tempo concessi all’avversario: cercare il contatto muovendosi contro il difensore espone a un fallo in attacco. Per insegnare il gesto, la regola pratica è consegnare e liberare la traiettoria, invece di inseguire il difensore con il corpo.

Un esercizio per controllare tempi e qualità della consegna

Disponete il portatore con palla vicino alla linea dei tre punti e il ricevente qualche passo più lontano, sullo stesso lato del campo. Il primo avanza in palleggio, il secondo gli va incontro e gli passa vicino alla spalla; al momento dell’incrocio prende la palla e attacca uno spazio libero. Ripetete cambiando lato e assegnando a turno entrambi i ruoli. La riuscita non si misura dalla velocità massima, ma dal fatto che il ricevente non debba fermarsi né allargare le braccia per cercare il pallone.

Quando il gesto è fluido, aggiungete un difensore sul ricevente. Se riesce a toccare facilmente la palla, controllate prima la distanza tra i compagni e il lato su cui avviene la consegna; se invece il ricevente si scontra con il portatore, correggete il punto di incrocio. Solo dopo introducete un difensore anche sul portatore, così la scelta di effettuare o rinunciare al consegnato diventa parte dell’esercizio.

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