Come si calcola la percentuale di rimbalzi offensivi

La percentuale di rimbalzi offensivi di una squadra si calcola dividendo i suoi rimbalzi offensivi per la somma tra i suoi rimbalzi offensivi e i rimbalzi difensivi degli avversari, poi moltiplicando per 100. La condizione è che tutti i dati si riferiscano alla stessa partita, o allo stesso insieme di partite: il risultato indica quale quota dei rimbalzi disponibili dopo gli errori al tiro della squadra è stata conquistata in attacco.
La formula e un esempio di calcolo
La formula è: percentuale di rimbalzi offensivi = rimbalzi offensivi della squadra ÷ (rimbalzi offensivi della squadra + rimbalzi difensivi avversari) × 100. Al denominatore non vanno tutti i rimbalzi della partita, ma quelli che descrivono l’esito delle occasioni di rimbalzo sul canestro attaccato dalla squadra considerata.
Supponiamo che la squadra A raccolga 12 rimbalzi offensivi e che la squadra B prenda 28 rimbalzi difensivi. Il calcolo è 12 ÷ (12 + 28) × 100 = 30%. In questo esempio, A ha recuperato tre rimbalzi offensivi ogni dieci rimbalzi conteggiati tra le due squadre su quel lato del campo. I numeri sono didattici, non rappresentano una soglia di rendimento.
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Per calcolare la percentuale della squadra B bisogna cambiare entrambi i dati: servono i rimbalzi offensivi di B e quelli difensivi di A. Non si ottiene sottraendo dal 100% il risultato di A, perché le due squadre tirano e sbagliano in occasioni diverse.
Quali dati prendere dal tabellino
Nel tabellino cerca i rimbalzi offensivi, spesso indicati con RO o ORB, della squadra che vuoi analizzare. Poi cerca i rimbalzi difensivi, indicati con RD o DRB, degli avversari. Se stai lavorando su più partite, somma prima i rimbalzi offensivi della squadra in tutte le gare considerate e i rimbalzi difensivi dei rispettivi avversari; applica la formula ai due totali. Fare la media semplice delle percentuali delle singole partite può dare un risultato diverso, perché ogni gara può avere un numero diverso di occasioni.
Controlla anche come il fornitore del tabellino tratta i rimbalzi di squadra: in alcune situazioni il rimbalzo viene attribuito alla squadra anziché a un giocatore. Per confrontare due percentuali, usa dati raccolti con criteri statistici coerenti. Non sostituire il denominatore con il numero dei tiri sbagliati: non ogni errore produce un rimbalzo assegnato nello stesso modo, per esempio quando la palla esce dal campo o termina un periodo. Anche i tiri liberi richiedono attenzione, perché non tutti danno luogo a una contesa a rimbalzo.
Come leggere il risultato senza confonderlo con altre statistiche
Una percentuale più alta significa che la squadra ha conquistato una quota maggiore dei rimbalzi disponibili in attacco nelle occasioni conteggiate. Non significa, da sola, che abbia segnato di più dopo quei recuperi: per valutare quanto abbiano fruttato servono anche dati sui possessi e sui punti successivi. Allo stesso modo, il numero assoluto di rimbalzi offensivi non basta per confrontare squadre che hanno avuto quantità diverse di occasioni.
La percentuale di squadra non va confusa con quella di un singolo giocatore. Per il giocatore il confronto più diretto usa i rimbalzi offensivi conquistati mentre è in campo rispetto alle occasioni di rimbalzo disponibili per la sua squadra negli stessi minuti. Se si dispone soltanto dei totali di partita e dei minuti giocati, si può stimare il dato individuale, ma non ricostruire esattamente quante opportunità abbia avuto: queste dipendono dai tiri sbagliati durante la sua presenza in campo. Prima di confrontare percentuali individuali pubblicate da siti diversi, conviene quindi verificarne la definizione.




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