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Piede perno dopo il rimbalzo: come creare una linea di passaggio

📅 1 Novembre 2026✍️ di Redazione⏱️ 4 min di lettura

Dopo un rimbalzo, il piede perno ti permette di cambiare orientamento e creare una linea di passaggio senza commettere passi. La condizione è riconoscere quale piede può restare a terra: dipende da come atterri dopo aver preso la palla. Da lì, proteggi il possesso, cerca il compagno e sposta l’altro piede per passare attorno al difensore, anziché lanciare attraverso le sue braccia.

Riconosci il perno prima di muoverti

Se prendi il rimbalzo in aria e atterri contemporaneamente su entrambi i piedi, puoi scegliere quale usare come perno: quando ne sollevi uno, l’altro diventa il piede perno. Se invece atterri prima su un piede e poi sull’altro, il primo piede che tocca il parquet è il perno. È una distinzione da osservare soprattutto quando il rimbalzo ti porta fuori equilibrio: non basta pensare di esserti fermato «quasi insieme».

Una volta stabilito il perno, puoi ruotare su quel piede e muovere liberamente l’altro per cercare un angolo di passaggio. Nel passaggio puoi anche sollevare il piede perno, ma devi rilasciare la palla prima che torni a terra. La soluzione più semplice da insegnare e controllare è tenere il perno appoggiato fino al rilascio, senza trascinarlo o spostarlo a piccoli passi.

Crea la linea di passaggio con un passo, non con un lancio forzato

Appena controlli il rimbalzo, porta la palla vicino al corpo e stabilizza l’atterraggio. Poi alza lo sguardo: individua il compagno libero e il difensore che ostacola la traiettoria. La linea utile non è soltanto quella che collega le vostre posizioni; deve essere una traiettoria che il difensore non possa intercettare facilmente con mani o corpo.

Se il difensore è davanti a te, tieni fermo il perno e porta il piede libero di lato. Il passo sposta il punto da cui partirà il passaggio e può aprire un corridoio oltre la sua spalla. Ruota anche busto e anche verso il bersaglio, mantenendo la palla protetta: allargare solo il braccio spesso espone il pallone a una deviazione. Se il corridoio si chiude, torna in equilibrio e valuta un’altra opzione, invece di insistere sul primo compagno visto.

Per esempio, dopo un rimbalzo difensivo vicino al lato destro del canestro, un compagno si offre sulla fascia ma un avversario occupa la linea diretta. Con il perno stabile, un passo laterale del piede libero può portarti oltre la sagoma del difensore e consentire un passaggio verso l’esterno. Il gesto funziona solo se il compagno è visibile e la traiettoria resta libera: il perno crea un angolo, non rende sicuro ogni passaggio.

Proteggi la palla mentre cerchi l’uscita

Chi prende il rimbalzo può essere pressato subito da uno o più avversari. Tenere una base stabile e usare il corpo come schermo aiuta a non mostrare la palla al difensore più vicino. Evita però di aprire i gomiti o di ruotare alla cieca: oltre a essere pericoloso per gli altri giocatori, un movimento ampio può farti perdere equilibrio e controllo.

Non è obbligatorio passare immediatamente in avanti. Se il compagno che chiama palla è marcato, un appoggio più vicino o laterale può essere la scelta migliore. Anche una finta di passaggio può far muovere le mani del difensore e aprire un’altra traiettoria, purché il piede perno rimanga fermo. La priorità è conservare il possesso mentre trovi un’uscita realmente disponibile.

Un esercizio per verificare perno e linea di passaggio

Lavora a gruppi di tre: un giocatore prende un rimbalzo lanciato al tabellone, uno fa da difensore davanti a lui e uno si offre come ricevitore sul lato. Dopo la presa, il rimbalzista dichiara quale piede è il perno, si ferma e cerca la linea di passaggio muovendo soltanto il piede libero. Il difensore può occupare la traiettoria con le braccia senza cercare contatti; il ricevitore può spostarsi per rendersi visibile.

All’inizio fai partire il difensore fermo, poi concedigli piccoli spostamenti. Chi osserva controlla tre cose: l’ordine con cui i piedi sono atterrati, l’eventuale movimento del perno e la qualità della traiettoria scelta. Se il passaggio viene intercettato, non serve necessariamente tirare più forte: prova a modificare il passo, aspettare che il compagno si smarchi o scegliere un’uscita diversa. Così l’esercizio allena insieme la regola e la lettura del gioco.

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