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Freccia del possesso alternato: come interpretarla durante una palla contesa

📅 8 Novembre 2026✍️ di Redazione⏱️ 4 min di lettura

Quando gli arbitri fischiano una palla contesa, la freccia del possesso alternato indica quale squadra ha diritto alla rimessa che sostituisce la nuova palla a due. La sua punta è orientata verso il canestro avversario della squadra che ha quel diritto: non segnala chi ha toccato per ultimo il pallone né assegna automaticamente il possesso senza una rimessa. Per interpretarla correttamente bisogna distinguere tre momenti: la decisione arbitrale, l’esecuzione della rimessa e l’eventuale cambio della freccia.

Come capire a chi spetta la rimessa

Se la freccia punta verso il canestro attaccato dalla squadra A, nella situazione di palla contesa è A a effettuare la rimessa per possesso alternato. Si rimette dal punto più vicino a quello in cui si è verificata la situazione, secondo le indicazioni degli arbitri. La direzione va letta rispetto ai canestri che le squadre stanno attaccando in quel momento, non rispetto a quale panchina sia più vicina alla freccia.

Una palla contesa può essere fischiata, per esempio, quando due avversari trattengono saldamente il pallone e nessuno riesce a ottenerne il controllo senza ricorrere a una forza eccessiva. In quel caso non serve stabilire chi lo abbia afferrato per primo: la freccia risolve l’assegnazione della rimessa. Il segnale degli arbitri resta però decisivo per riconoscere la situazione; non ogni interruzione con il pallone vicino a due giocatori è una palla contesa.

All’inizio della gara la freccia non deriva da un’alternanza precedente. Si stabilisce dopo la palla a due iniziale, quando una squadra ottiene per prima il controllo di un pallone vivo sul terreno di gioco: il primo diritto al possesso alternato spetta all’altra squadra. Per lo svolgimento della palla a due iniziale e le regole FIBA collegate, il tema è trattato nella guida dedicata; qui conta soprattutto capire che, da quel momento, la freccia rende visibile a chi spetta la prossima rimessa per alternanza.

Quando la freccia cambia direzione

La freccia non si gira semplicemente perché l’arbitro ha fischiato la contesa. Normalmente cambia quando termina la rimessa per possesso alternato: cioè quando il pallone tocca o viene toccato legalmente da un giocatore sul terreno di gioco. Se A ha diritto alla rimessa e un suo compagno riceve il pallone in campo, la successiva situazione di possesso alternato spetterà a B. Lo stesso vale se, dopo una rimessa regolare, è un avversario a toccare per primo il pallone in campo: ciò che conta è la conclusione della rimessa, non quale squadra ne ottiene poi il controllo.

La freccia cambia anche se la squadra incaricata commette una violazione durante quella rimessa. Un’infrazione, come il superamento del tempo concesso per rimettere, fa perdere a quella squadra il diritto al possesso alternato. Non bisogna quindi aspettare che un giocatore in campo tocchi il pallone per aggiornare la freccia in questo caso.

Un fallo commesso durante la rimessa per possesso alternato richiede invece una lettura diversa: il gioco riprende secondo la sanzione del fallo, ma il fallo di una delle due squadre, di per sé, non fa perdere alla squadra incaricata il suo diritto al possesso alternato. Per capire chi avrà la prossima rimessa di questo tipo occorre guardare se quella rimessa sia effettivamente terminata, anziché dedurre il cambio dal solo fischio.

Gli equivoci più comuni durante la partita

La freccia si usa per le situazioni di possesso alternato, non per ogni rimessa. Se il pallone esce dal campo e gli arbitri individuano l’ultimo giocatore che lo ha toccato, la rimessa viene assegnata in base a quella decisione: la freccia resta com’è. Lo stesso principio evita di confondere una rimessa concessa dopo una violazione con quella dovuta a una palla contesa.

Il possesso alternato serve anche per iniziare i periodi successivi al primo. Perciò una freccia può cambiare tra un periodo e l’altro senza che, durante il gioco, si sia vista una nuova contesa tra due giocatori: anche quella rimessa consuma il turno di alternanza quando termina. All’intervallo, inoltre, le squadre cambiano canestro; la direzione fisica indicata dalla freccia va adeguata affinché continui a identificare la squadra avente diritto, non interpretata come un’assegnazione alla squadra opposta.

Se dalla tribuna sembra che la freccia non sia stata girata dopo una contesa, il controllo più utile è osservare la sequenza completa: quale squadra doveva rimettere, se la rimessa è terminata con un tocco legale in campo e se nel frattempo è stata fischiata una violazione o un fallo. Guardare soltanto chi tiene il pallone dopo la ripresa può trarre in inganno: il diritto all’alternanza e il possesso effettivo nell’azione successiva non coincidono necessariamente.

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