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Tecnica

Come allenare la coordinazione tra ricezione e primo palleggio

📅 7 Novembre 2026✍️ di Redazione⏱️ 4 min di lettura

Per allenare la coordinazione tra ricezione e primo palleggio, parti da un gesto semplice: vedere arrivare il passaggio, controllare la palla in equilibrio e spingerla a terra nella direzione scelta, senza fermarsi per pensarci né partire prima di averne il controllo. La difficoltà non è palleggiare in sé, ma collegare il tempo della presa al movimento dei piedi e alla lettura dello spazio. Conviene quindi passare da esercizi prevedibili a situazioni con un difensore, mantenendo chiara la differenza tra ricevere da fermi e ricevere in movimento.

Preparare la ricezione per rendere fluido il primo palleggio

Chi riceve dovrebbe cercare la palla con le mani pronte, seguendola con lo sguardo fino alla presa, e arrivare con il corpo in una posizione dalla quale possa muoversi. Se il busto è troppo eretto o il peso cade all’indietro, il primo palleggio tende a essere alto e lento. Se invece il giocatore guarda solo il pavimento per preparare il rimbalzo, perde l’informazione più utile: dove sono il difensore e lo spazio libero.

Prima del passaggio, assegna una direzione di uscita. Dopo la presa, il giocatore porta la palla sul lato da proteggere e la spinge a terra con la mano più adatta a quella direzione. Il primo rimbalzo deve accompagnare lo spostamento, non precederlo come un gesto isolato. Non serve cercare la massima velocità: all’inizio conta che presa, postura e spinta della palla formino una sequenza continua e controllata.

Da fermo, fai attenzione al piede perno. Nelle situazioni in cui è stato stabilito un perno, per iniziare un palleggio la palla deve lasciare la mano prima che quel piede venga sollevato. Nelle ricezioni in movimento la valutazione dei passi dipende invece da quando si acquisisce il controllo della palla e dal regolamento applicato. Per questo è meglio insegnare il gesto nelle condizioni di gioco previste dalla propria competizione, senza usare una formula unica sul numero di passi per ogni ricezione.

Tre esercizi in progressione, dal passaggio prevedibile alla scelta

Ricezione e uscita indicata. Disponi un passatore di fronte al giocatore e due riferimenti laterali. Il passatore invia la palla mentre indica uno dei due lati; chi riceve prende in equilibrio, guarda il segnale e avvia il palleggio verso il riferimento indicato. Parti con passaggi comodi e un segnale dato in anticipo. Quando l’esecuzione è pulita, ritarda il segnale fino a poco prima della presa. Così il giocatore deve prepararsi a ricevere senza decidere troppo presto la mano e la direzione.

Ricezione dopo uno spostamento. Il giocatore parte senza palla, si muove verso uno spazio libero e riceve un passaggio mentre sta completando lo spostamento. Da lì avvia il palleggio verso un varco concordato. Alterna arrivi che richiedono una breve fermata ad arrivi in continuità: sono due coordinazioni diverse e vanno osservate separatamente. Il passatore deve adattare il passaggio al movimento, non costringere il compagno a inseguire una palla fuori portata.

Ricezione con difensore controllato. Aggiungi un difensore che inizialmente occupa soltanto una delle due linee di uscita. L’attaccante riceve, riconosce il lato libero e usa il primo palleggio per allontanare la palla dalla pressione. In seguito il difensore può scegliere quale lato chiudere, senza cercare subito il recupero. Il compito diventa così una decisione di gioco, ma la difficoltà resta abbastanza contenuta da permettere di curare il gesto.

Correggere gli errori senza spezzare il ritmo

Se il giocatore trattiene la palla e poi parte in ritardo, verifica prima che abbia visto la possibile uscita prima di ricevere. Può aiutare chiedergli di nominare il lato libero mentre il passaggio è in volo. Se invece parte in anticipo e perde la presa, semplifica il passaggio o anticipa il segnale: la priorità torna a essere controllare la palla prima di accelerare.

Un primo palleggio troppo vicino ai piedi ostacola lo spostamento; uno troppo lontano diventa difficile da proteggere. Osserva dove rimbalza la palla rispetto alla direzione scelta e chiedi una correzione alla volta, per esempio «spingila davanti al tuo percorso» oppure «tienila sul lato lontano dal difensore». Evita di correggere insieme mani, piedi, sguardo e velocità: il giocatore deve poter riconoscere quale modifica ha migliorato l’azione.

Infine, alterna i lati e cambia la posizione del passatore. Ripetere sempre la stessa ricezione può rendere l’esercizio ordinato senza migliorare la risposta in partita. Il segnale di progresso non è soltanto eseguire il gesto più in fretta: è riuscire a ricevere, scegliere un’uscita sensata e iniziare un palleggio controllato anche quando il passaggio o la posizione del difensore cambiano.

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