Fallo sul tiro da tre nel basket: quanti liberi vengono assegnati se il tiro entra o sbaglia

Fallo sul tiro da tre nel basket: quanti liberi vengono assegnati se il tiro entra o sbaglia
Se un giocatore subisce un normale fallo difensivo durante un tiro da tre, ha diritto a tre tiri liberi se il tiro non entra. Se invece il canestro è valido, vengono assegnati i tre punti più un tiro libero aggiuntivo: è la possibilità di realizzare un’azione da quattro punti. La condizione decisiva è che l’arbitro giudichi il contatto come fallo su un giocatore nell’atto di tiro, non semplicemente come un fallo avvenuto vicino alla linea da tre.
Tiro da tre sbagliato: perché i liberi sono tre
Quando il difensore commette fallo sul tiratore mentre questi sta effettuando un tentativo da tre punti e la palla non entra, i tre liberi compensano l’opportunità di tiro interrotta. Il numero dei liberi dipende dal valore del tiro tentato: per un tentativo da due punti fallito, la sanzione ordinaria è invece di due liberi.
Conta anche la posizione del tiratore. Perché il tentativo valga tre punti, il giocatore deve tirare dalla zona da tre senza toccare la relativa linea al momento rilevante per il tiro. Se pesta la linea, il tentativo è da due: in caso di normale fallo sul tiro sbagliato, i liberi sono due, anche se il gesto sembra quello di una tripla.
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Passaggio dalla punta al post alto: come creare una linea di ricezione contro la zona 2-3Tiro da tre segnato: canestro valido e un libero
Se il tiratore subisce fallo nell’atto di tiro e segna comunque, il canestro viene convalidato per tre punti e riceve un solo tiro libero aggiuntivo. Non tira tre liberi dopo aver già segnato: l’esito del tiro cambia la sanzione. Se realizza anche il libero, l’azione produce complessivamente quattro punti.
Il contatto può essere fischiato anche quando la palla ha già lasciato la mano, per esempio se il difensore invade lo spazio di atterraggio del tiratore. Non basta però che il fallo avvenga «dopo il rilascio» per stabilire automaticamente quanti liberi spettano: l’arbitro deve valutare se il contatto riguarda ancora l’azione di tiro e se il canestro è valido.
Quando un fallo vicino alla linea da tre non dà tre liberi
Un giocatore può trovarsi oltre l’arco senza essere ancora nell’atto di tiro. Se il difensore gli commette fallo mentre palleggia, riceve un passaggio o prepara una finta, si tratta normalmente di un fallo non sul tiro. In quel caso non si assegnano tre liberi per il solo fatto che l’attaccante fosse in zona da tre: la ripresa del gioco dipende dalle regole applicabili ai falli di squadra e all’eventuale bonus.
Un altro caso è il fallo commesso prima che inizi l’azione di tiro, seguito da un canestro realizzato dopo il fischio. Il tiro successivo non diventa automaticamente un canestro valido con libero aggiuntivo. È la valutazione arbitrale del momento del fallo rispetto all’inizio del tiro a distinguere questa situazione dal classico «tre punti più uno».
Questa risposta riguarda il normale fallo personale della difesa sul tiratore. Falli antisportivi, tecnici o altre situazioni particolari possono comportare sanzioni e modalità di ripresa diverse. Per leggere correttamente una decisione arbitrale, verifica quindi nell’ordine se il tiro era da tre, se il fallo era sull’atto di tiro e se il canestro è stato convalidato: da questi elementi discende il conteggio ordinario di tre liberi sul tiro sbagliato o di un libero sul tiro segnato.
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