Quanto dura un supplementare nel basket NBA e FIBA: minuti e gestione del cronometro

Un supplementare nel basket dura cinque minuti di gioco effettivo, sia in NBA sia nelle competizioni disputate con regolamento FIBA. Si gioca quando il punteggio è in parità al termine del tempo regolamentare. Se la parità persiste, si disputa un altro supplementare da cinque minuti, e così via finché una squadra chiude un periodo in vantaggio. I cinque minuti indicano il tempo segnato dal cronometro di gara: tra interruzioni, tiri liberi e timeout, il tempo reale trascorso è maggiore.
Quanti minuti si giocano e quando finisce la partita
NBA e FIBA adottano una durata diversa per i tempi regolamentari: in NBA si giocano quattro periodi da 12 minuti, nelle gare FIBA quattro periodi da 10 minuti. Questa differenza non cambia la durata del supplementare, che resta di cinque minuti in entrambi i casi.
Il supplementare non è una gara a «canestro decisivo»: anche se una squadra passa in vantaggio, il periodo prosegue fino allo scadere del cronometro. Vince chi è avanti alla fine dei cinque minuti. Se il risultato è ancora pari, non si assegnano punti speciali né si passa a una serie di tiri liberi per decidere l’incontro: si gioca un ulteriore supplementare della stessa durata.
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Il cronometro del supplementare parte da 5:00 e conta alla rovescia solo mentre il pallone è in gioco secondo le regole della competizione. Si ferma, per esempio, quando l’arbitro fischia un fallo o una violazione, quando la palla esce dal campo e durante un timeout. Riparte alla ripresa del gioco: il momento preciso dipende dal tipo di rimessa o di situazione di gioco. Per questo cinque minuti sul tabellone non corrispondono a cinque minuti misurati con un orologio da parete.
C’è una differenza utile da conoscere quando si guarda il finale. Nelle gare FIBA il cronometro si ferma dopo un canestro segnato negli ultimi due minuti di ogni supplementare. In NBA, nel supplementare si ferma dopo un canestro dal campo segnato nell’ultimo minuto. Al di fuori di queste finestre, un canestro non comporta normalmente l’arresto automatico del cronometro di gara. La regola permette di gestire con maggiore precisione le azioni conclusive, ma può anche moltiplicare le riprese del gioco.
Cronometro di gara e cronometro dei 24 secondi: non sono la stessa cosa
I cinque minuti indicano quanto resta nel periodo; il cronometro dei 24 secondi limita invece il tempo a disposizione di una squadra per concludere un possesso con un tiro valido. I due conteggi funzionano insieme anche nei supplementari. Una squadra, quindi, non può trattenere il pallone per tutti i cinque minuti solo perché è in vantaggio: deve rispettare il limite del possesso, salvo le ripartenze e gli eventuali azzeramenti previsti dalle regole.
Nel finale può capitare che il cronometro di gara mostri meno tempo di quello previsto per un nuovo possesso. In quel caso conta il tempo rimasto nel periodo: l’azione deve essere completata prima della sirena finale. Per capire quanto manca davvero all’ultimo tiro, conviene guardare entrambi gli indicatori sul tabellone, non soltanto il «5:00» con cui è iniziato il supplementare.
Perché un supplementare può durare molto più di cinque minuti
La durata effettiva vista dallo spettatore dipende da ciò che accade in campo. Falli, tiri liberi, palle fuori, timeout e verifiche arbitrali possono interrompere ripetutamente il gioco. Le squadre in svantaggio, soprattutto negli ultimi possessi, possono inoltre fermare il cronometro commettendo fallo per recuperare la palla dopo i tiri liberi avversari. Non esiste quindi un numero affidabile di minuti reali da aggiungere ai cinque regolamentari: una fase con poche interruzioni scorre più rapidamente di un finale punto a punto.
Per leggere correttamente una partita basta distinguere tre cose: ogni supplementare aggiunge cinque minuti di gioco; le interruzioni ne allungano la durata reale; una nuova parità richiede un altro periodo completo. La stessa risposta vale per NBA e FIBA, mentre alcune modalità di arresto del cronometro negli ultimi minuti cambiano tra i due regolamenti.
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