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Rimessa contesa nel basket FIBA: come si assegna il possesso quando due giocatori trattengono la palla

📅 21 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 3 min di lettura

Se due avversari trattengono saldamente la palla e nessuno riesce a conquistarla senza usare forza eccessiva, l’arbitro può fischiare una palla trattenuta. Nel basket FIBA non si ripete il salto a due: il gioco riprende con una rimessa assegnata secondo la freccia del possesso alternato. La freccia indica quale squadra ha diritto alla prossima rimessa per una situazione di salto a due; non premia necessariamente chi ha afferrato la palla per primo.

Quando due giocatori sulla palla provocano una contesa

La situazione tipica è quella in cui un difensore blocca il pallone tra le mani di un attaccante e i due lo trattengono contemporaneamente. Non basta, però, che entrambi lo tocchino: l’arbitro valuta se la presa è abbastanza salda da impedire a ciascuno di ottenere il controllo senza eccessiva forza. Quando ricorrono queste condizioni, ferma il gioco e segnala una palla trattenuta.

Una palla che si libera subito durante il contrasto può invece restare giocabile. Allo stesso modo, il semplice contatto tra le mani dei due giocatori non rende automaticamente l’azione una contesa: possono esserci una perdita del pallone, un’infrazione o un fallo da valutare separatamente. Il fischio dipende quindi da ciò che accade nell’azione, non dal solo fatto che due giocatori abbiano le mani sul pallone.

A chi viene assegnata la rimessa

Dopo il fischio per palla trattenuta, gli arbitri controllano la freccia al tavolo degli ufficiali di campo. La squadra verso cui punta ha diritto alla rimessa per possesso alternato, dal punto più vicino a quello in cui si è verificata la situazione, salvo le eccezioni previste per il punto di rimessa. Per esempio, se la freccia indica la squadra in difesa, sarà quella squadra a rimettere: non conta quale delle due avesse il controllo del pallone prima della presa simultanea.

È utile distinguere la palla trattenuta dalla rimessa per possesso alternato: la prima è ciò che l’arbitro rileva in campo; la seconda è il modo in cui, in questo caso, si assegna la ripresa del gioco. Non si decide il possesso contando i secondi della presa e non si effettua un nuovo salto a due tra i giocatori coinvolti.

Come funziona la freccia del possesso alternato

All’inizio della partita si disputa il salto a due. Dopo che una squadra ottiene il primo controllo di una palla viva sul terreno di gioco, la freccia viene orientata verso il canestro degli avversari, indicando l’altra squadra come titolare della prima rimessa per possesso alternato. Da quel momento la freccia permette di gestire le successive situazioni di salto a due senza ripetere la procedura a centrocampo.

La direzione della freccia non cambia semplicemente perché l’arbitro fischia la contesa. Viene invertita quando termina la rimessa per possesso alternato, secondo le regole FIBA: normalmente quando il pallone tocca o viene legalmente toccato da un giocatore sul terreno di gioco. Anche una violazione della squadra che effettua quella rimessa ne esaurisce il diritto e comporta l’inversione della freccia. Una violazione o un fallo della squadra avversaria durante la rimessa, invece, non le fa perdere quel diritto.

Per seguire la decisione dagli spalti o in televisione, il riferimento più semplice è dunque la freccia mostrata al tavolo, non l’identità dell’ultimo giocatore che aveva il pallone. Se l’arbitro rileva un fallo o un’altra infrazione nell’azione, la ripresa può dipendere da quella decisione anziché dal possesso alternato: per questo due giocatori che lottano per la palla non producono sempre una rimessa contesa.

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