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Spain pick and roll: il terzo giocatore che trasforma un blocco sulla palla in un rebus difensivo

📅 18 Settembre 2026✍️ di Redazione⏱️ 3 min di lettura

Nel pick and roll classico l’attenzione è già divisa tra palleggiatore e bloccante. Lo Spain pick and roll aggiunge una terza azione nello stesso spazio: dopo il blocco sulla palla, un altro attaccante porta un back screen sul difensore del lungo che sta rollando e spesso si apre verso il perimetro. È questa presenza in più a creare il “rebus”.

La sequenza in tre movimenti

Il primo giocatore usa il blocco sulla palla. Il bloccante apre verso il ferro. Quasi nello stesso momento, il terzo attaccante entra dietro il difensore che dovrebbe contenere il roll e gli mette un blocco sulla schiena. FIBA descrive proprio questa struttura in diverse analisi tattiche: il back screener può poi poppare fuori, offrendo una seconda uscita oltre al rollante.

Perché un solo aiuto non basta più

In una normale copertura del pick and roll, il lungo difensivo può concentrarsi sul contenere palla e roll. Con il back screen, invece, rischia di perdere il tempo necessario per seguire il bloccante verso il ferro. Se un compagno cambia marcatura per proteggerlo, il terzo attaccante può liberarsi sul perimetro. Non esiste una soluzione automatica: dipende da spaziature, personale e regole difensive della squadra.

Il timing conta più della quantità di blocchi

Se il back screen arriva troppo presto, la difesa lo vede e può comunicare il cambio. Se arriva troppo tardi, il lungo difensivo ha già recuperato la posizione. Le clip analizzate da FIBA mostrano come l’efficacia dell’azione dipenda dall’incastro tra uscita del palleggiatore, roll e blocco del terzo uomo.

Che cosa deve leggere il portatore

Il palleggiatore non dovrebbe pensare “Spain = passaggio al rollante”. Deve osservare quale difensore resta in ritardo. Se il lungo viene bloccato, può aprirsi la linea interna. Se la difesa collassa per proteggere il ferro, il back screener che si apre può diventare la soluzione. Se arrivano cambi rapidi e ordinati, il vantaggio può spostarsi su un mismatch invece che su un tiro immediato.

Il terzo giocatore non è un semplice spettatore

FIBA, nella sua Tactics Board, mostra esempi in cui il terzo attaccante non si limita a piazzare il back screen: dopo il contatto continua l’azione e si rende disponibile. È proprio la doppia minaccia — ostacolare il difensore del rollante e poi uscire — a costringere la difesa a prendere due decisioni in pochi istanti.

Come riconoscerlo guardando una partita

  1. Individua il blocco sulla palla.
  2. Guarda chi si muove dietro il difensore del rollante.
  3. Controlla se quel terzo giocatore, dopo il back screen, si apre verso il perimetro.
  4. Osserva quale difensore è costretto a cambiare uomo o a lasciare spazio.

Se manca il back screen sul difensore del rollante, probabilmente stai guardando un’altra variante di pick and roll.

Un esercizio senza trasformarlo in schema rigido

In allenamento si può partire tre contro tre sul lato centrale: palleggiatore, lungo e tiratore contro tre difensori. Prima si cura la sincronizzazione senza difesa, poi si lascia ai difensori libertà di cambiare, inseguire o aiutare. L’obiettivo non è memorizzare un passaggio obbligato, ma riconoscere quale uscita si apre.

Perché è davvero un’azione a tre

Chiamarlo semplicemente “pick and roll con un blocco in più” riduce ciò che accade. Il terzo giocatore modifica la responsabilità del difensore del lungo e, subito dopo, può diventare lui stesso una minaccia sul perimetro. La difficoltà difensiva nasce dalla sovrapposizione delle due azioni, non dal numero di giocatori fermi attorno alla palla.

Fonti: FIBA Basketball, Tactics Board; FIBA Basketball, Tactics Board: Spain pick-and-roll; FIBA Basketball, tactical breakdown.

Foto: IPPA photographer / Wikimedia Commons, CC BY 4.0. Immagine ridimensionata e convertita in WebP per la copertina.

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