Piede perno nel basket: come si individua dopo un arresto

Per individuare il piede perno nel basket bisogna osservare quando il giocatore ottiene il controllo della palla e come appoggia i piedi per fermarsi. Se è già fermo con entrambi i piedi a terra, può scegliere quale usare come perno; la scelta si definisce quando solleva l’altro. Se invece si arresta mentre è in movimento, conta la sequenza degli appoggi successivi al controllo: in alcuni arresti il perno è determinato dal primo piede che atterra, mentre in altri non si stabilisce alcun piede perno.
Prima di tutto: quando inizia il conteggio degli appoggi?
La fotografia decisiva non è quella dell’ultimo palleggio o dell’inizio della corsa, ma quella in cui il giocatore prende il controllo della palla: per esempio, quando la riceve o quando termina il palleggio trattenendola. Da quel momento si osservano i contatti dei piedi con il terreno. Guardare soltanto la posizione finale può trarre in inganno: due giocatori fermi con i piedi affiancati possono essere arrivati lì attraverso sequenze diverse e avere quindi possibilità diverse di ruotare.
Se al momento del controllo il giocatore è immobile con entrambi i piedi sul parquet, può scegliere l’uno o l’altro come perno. Non deve dichiararlo: quando alza un piede per muoversi, quello rimasto a terra diventa il piede perno. Questa situazione va distinta dall’arrivo in movimento con due piedi a terra, per il quale occorre ricostruire gli appoggi dell’arresto.
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Quando il giocatore in movimento controlla la palla e si ferma appoggiando prima un piede e poi l’altro, il primo piede atterrato dopo il controllo è quello da prendere come riferimento per il perno. Per esempio, se dopo aver ricevuto la palla appoggia il destro e poi il sinistro, il destro è il piede perno. La stessa logica vale quando conclude un palleggio e si arresta con appoggi successivi.
C’è però un dettaglio essenziale: se un piede era già a terra nell’istante in cui il giocatore ha acquisito il controllo, quell’appoggio non si conta come primo passo successivo al controllo. Il primo passo si verifica quando un piede, o entrambi i piedi, tocca nuovamente il terreno. Per questo, nelle azioni rapide, indicare automaticamente come perno «il piede che si vedeva già appoggiato» può portare alla risposta sbagliata.
Per leggere l’azione, conviene seguire sempre lo stesso ordine: individua il controllo della palla, ignora come nuovo appoggio un piede già a terra in quell’istante e osserva quale piede tocca il campo per primo durante l’arresto. Solo dopo guarda l’appoggio successivo. È una verifica più affidabile che partire dal nome dell’arresto, perché l’espressione «due tempi» non racconta da sola dove fosse la palla quando i piedi hanno toccato terra.
Arresto a piedi simultanei: quando si può scegliere e quando no
Se il giocatore, dopo aver acquisito il controllo in movimento, arriva a terra con entrambi i piedi contemporaneamente come primo appoggio, può scegliere quale piede tenere come perno. Anche qui la scelta diventa evidente quando ne solleva uno: l’altro resta il perno. Per valutare la simultaneità conta il momento del contatto con il parquet, non il fatto che i piedi siano vicini nella posizione finale.
Esiste un caso diverso che viene spesso confuso con questo arresto: il giocatore atterra prima su un piede, salta da quel piede e ricade contemporaneamente su entrambi. Dopo quest’ultimo atterraggio non ha un piede perno. Non può quindi scegliere liberamente un piede da lasciare a terra per iniziare una rotazione. La differenza sta nell’appoggio singolo che ha preceduto il salto, non nell’aspetto dell’atterraggio conclusivo.
In sintesi, per rispondere a «qual è il piede perno?» non basta dire «quello che resta fermo»: bisogna prima verificare se, in quella sequenza, un perno sia stato stabilito. Ricezione da fermo, appoggi successivi e atterraggio simultaneo dopo un salto sono situazioni da distinguere. Individuare correttamente il perno è il primo passo per valutare l’azione, senza confondere questa domanda con quella successiva su come il giocatore possa muoversi con la palla.
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