Canestro da due o da tre punti: quale posizione dei piedi determina il valore del tiro

Per stabilire se un canestro vale due o tre punti, bisogna guardare da dove il tiratore stacca da terra, non dove atterra. Se tira con i piedi a terra, conta la loro posizione al momento del rilascio: per un tiro da tre nessun piede deve toccare la linea dei tre punti o il terreno al suo interno. Se salta, deve staccare interamente da oltre la linea. Un piede sulla linea basta a rendere il tiro da due punti.
Quando il tiro vale tre punti
Il tiro vale tre punti quando il giocatore lo effettua dall’area dei tre punti, cioè dalla zona esterna alla relativa linea. La linea stessa non fa parte dell’area da tre: per questo un piede che la tocca non equivale a un piede oltre la linea. Non importa che l’altro piede sia più lontano dal canestro; per ottenere tre punti, entrambi devono essere fuori dalla linea nel momento che determina la posizione del tiratore.
In un tiro in sospensione, quel momento è lo stacco. Un giocatore può saltare da oltre l’arco, avanzare in aria e rilasciare il pallone quando si trova sopra la zona da due: se segna, il canestro vale comunque tre punti. La posizione acquisita con lo stacco resta quella del tiratore finché non torna a toccare il parquet.
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Un canestro dal campo vale due punti se il tiratore si trova all’interno della linea dei tre punti o la tocca con almeno un piede. Vale anche quando un piede è oltre l’arco e l’altro è sulla linea: la parte decisiva non è quella più arretrata, ma il contatto che impedisce di considerare il giocatore interamente nell’area da tre.
Lo stesso criterio si applica allo stacco di un tiro in salto. Se il giocatore parte con un piede sulla linea e poi rilascia il pallone mentre è in aria oltre l’arco, un eventuale canestro vale due punti. Fare un passo indietro dopo lo stacco non cambia il valore del tiro già iniziato.
Atterraggio, palleggio e rilascio: cosa osservare davvero
L’atterraggio dopo il rilascio non modifica il punteggio. È frequente che un tiratore parta da tre e ricada dentro la linea, soprattutto dopo un salto in avanti: se aveva staccato senza toccare l’arco, il canestro resta da tre. Al contrario, ricadere fuori dalla linea non trasforma in tripla un tiro iniziato da due.
Non conta neppure la posizione da cui il giocatore ha ricevuto il passaggio o avviato il palleggio: può spostarsi prima di tirare. Per valutare un’azione dubbia, conviene individuare il momento in cui perde il contatto con il parquet e controllare dove si trovavano entrambi i piedi. Se invece tira senza saltare, si osserva il contatto dei piedi con il terreno quando rilascia il pallone. Guardare soltanto il punto in cui si trova il busto può trarre in inganno, perché un giocatore può essere inclinato oltre la linea pur avendo ancora un piede che la tocca.
Questa distinzione riguarda i canestri realizzati con un tiro dal campo. Il tiro libero segue una regola di punteggio diversa e, quando va a segno, vale un punto: la posizione rispetto alla linea dei tre punti non entra in gioco.
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