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Quando un tiro viene conteggiato come tentativo dal campo

📅 31 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 4 min di lettura

Un tiro viene conteggiato come tentativo dal campo quando un giocatore conclude un’azione con un tiro da due o da tre punti valido per il gioco e il tiro non viene annullato. Conta sia se il pallone entra sia se viene sbagliato. La distinzione decisiva è questa: non ogni movimento che somiglia a un tiro diventa un tentativo nelle statistiche, soprattutto quando intervengono un fallo, una violazione o la fine del periodo.

Quali tiri entrano nei tentativi dal campo

Rientrano nel conteggio i tiri in sospensione, i layup, le schiacciate e gli altri tiri diretti a segnare un canestro da due o tre punti. Un tiro realizzato produce sia un canestro dal campo segnato sia un tentativo; un tiro sbagliato produce soltanto un tentativo. Un airball, quindi, conta come tentativo se era un tiro valido, anche se non ha toccato il ferro.

Conta anche un tiro stoppato: la deviazione del difensore non cancella il fatto che l’attaccante abbia tentato un tiro. Se il pallone non entra, il tiratore riceve un tentativo sbagliato e al difensore può essere attribuita una stoppata. Diverso è il caso di una palla persa prima che il giocatore riesca a tirare: un palleggio interrotto, un passaggio intercettato o un pallone strappato dalle mani non sono automaticamente tentativi dal campo.

Il conteggio comprende sia i tiri da due sia quelli da tre, ma le rispettive statistiche restano distinte. Per capire come viene classificato un tiro vicino alla linea da tre, conta la posizione del tiratore secondo le regole applicabili al momento del tiro, non il punto in cui il pallone atterra. I tiri liberi, invece, hanno una voce statistica separata: non sono mai tentativi dal campo.

Che cosa cambia se il tiratore subisce fallo

Se un giocatore subisce fallo durante il tiro e segna comunque, il canestro valido viene conteggiato: nelle statistiche risultano un tiro dal campo segnato e un tentativo. L’eventuale tiro libero aggiuntivo viene registrato a parte. È il caso comunemente chiamato «canestro e fallo».

Se invece il giocatore subisce fallo in azione di tiro e non segna, di norma il tiro non viene registrato come tentativo dal campo. Per questo un’azione che porta a due o tre tiri liberi può non modificare affatto il numero dei tentativi dal campo del tiratore. Non basta, però, vedere un contatto mentre il giocatore ha il pallone: occorre capire quale fallo è stato fischiato e se gli arbitri hanno riconosciuto un’azione di tiro. Il referto e le decisioni arbitrali determinano la classificazione dell’episodio.

Un fallo lontano dal tiro non trasforma il successivo movimento verso il canestro in un tentativo valido. Allo stesso modo, se il gioco viene fermato prima del rilascio e il tiro non ha valore, non si attribuisce un tentativo solo perché il giocatore ha completato il gesto dopo il fischio.

Tiri allo scadere, violazioni e canestri assegnati

Su un tiro allo scadere, la prima verifica è se il pallone è stato rilasciato prima del segnale di fine periodo e se il tiro è valido secondo il regolamento della competizione. Un tiro valido rilasciato in tempo conta come tentativo anche se poi manca il canestro. Un pallone rilasciato quando il periodo è già terminato non diventa un tentativo statistico solo perché raggiunge il ferro o entra.

Le violazioni possono cambiare il conteggio. Se una squadra perde il possesso per una violazione prima di effettuare un tiro valido, l’azione si chiude senza tentativo. Se invece un tiro regolare è già stato effettuato e successivamente si verifica, per esempio, una violazione a rimbalzo, il tiro precedente resta un tentativo. Occorre distinguere il momento della violazione dal momento del rilascio, anziché giudicare l’intera azione dal solo risultato finale.

In casi particolari, come un’interferenza o una violazione di goaltending difensivo su un tiro, gli arbitri possono assegnare il canestro anche se il pallone non attraversa la retina: se il canestro viene attribuito al tiratore, la registrazione comprende il tiro segnato e il relativo tentativo. La decisione arbitrale viene prima dell’impressione visiva di chi segue l’azione.

Come verificare un episodio nel tabellino

Per leggere correttamente una giocata, parti da tre domande: il giocatore ha effettivamente rilasciato un tiro per segnare? Il tiro è rimasto valido dopo fischi e violazioni? Se c’è stato un fallo sul tiratore, il canestro è stato segnato? Le risposte distinguono la maggior parte dei casi senza confondere tentativi dal campo, tiri liberi e palle perse.

Nel tabellino, i tentativi dal campo comprendono i canestri segnati e i tiri sbagliati registrati da due e da tre punti. Per esempio, un giocatore che segna un layup, sbaglia una tripla e subisce fallo su un altro tiro senza segnare avrà due tentativi dal campo, non tre. Se quel tiro con fallo fosse entrato e fosse stato convalidato, i tentativi sarebbero tre. Nei casi controversi, la registrazione ufficiale può essere corretta dagli addetti alle statistiche: il criterio utile per il lettore resta verificare la validità del tiro e l’esito della decisione arbitrale.

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