Effective field goal percentage: perché considera diversamente i tiri da tre

Effective field goal percentage: perché considera diversamente i tiri da tre
La percentuale effettiva al tiro, o effective field goal percentage (eFG%), misura l’efficacia dei tiri dal campo tenendo conto del fatto che un canestro da tre vale più di un canestro da due. A differenza della normale percentuale al tiro, attribuisce quindi un peso aggiuntivo alle triple segnate. È utile per confrontare giocatori o squadre che scelgono tiri di valore diverso, purché si ricordi che non comprende i tiri liberi.
Perché la percentuale al tiro tradizionale non basta
La percentuale al tiro dal campo, indicata spesso come FG%, si ottiene dividendo i canestri segnati per i tiri tentati dal campo. È immediata da leggere, ma tratta allo stesso modo una conclusione da due punti e una da tre: entrambe contano come un canestro segnato. Due giocatori che realizzano cinque tiri su dieci hanno perciò la stessa FG% del 50%, anche se uno ha segnato cinque canestri da due e l’altro cinque triple.
In quell’esempio, però, i tiri segnati producono rispettivamente 10 e 15 punti. La differenza è decisiva quando si vuole valutare quanto rendimento offensivo generano i tentativi dal campo. L’eFG% corregge proprio questo limite: non sostiene che una tripla sia sempre una scelta migliore, ma riconosce il valore diverso dei canestri una volta segnati.
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La formula è eFG% = (canestri dal campo segnati + 0,5 × triple segnate) ÷ tiri dal campo tentati × 100. I canestri dal campo segnati includono già sia quelli da due sia quelli da tre. Il mezzo canestro aggiunto per ogni tripla è una correzione: dato che tre punti sono una volta e mezzo due punti, una tripla segnata viene conteggiata come 1,5 canestri da due, non come due canestri distinti.
Riprendendo i due giocatori dell’esempio, chi segna cinque canestri da due su dieci tentativi ha un’eFG% del 50%. Chi segna cinque triple su dieci tentativi arriva al 75%: (5 + 0,5 × 5) ÷ 10. Il risultato non indica che abbia segnato il 75% dei suoi tiri; la sua percentuale reale di canestri segnati resta del 50%. Indica invece che quei canestri hanno prodotto, per tentativo, lo stesso valore di una percentuale del 75% su soli tiri da due.
La correzione si applica alle triple segnate, non a quelle tentate. Un tiro da tre sbagliato resta un tentativo senza punti e compare soltanto nel denominatore. Per esempio, tre triple segnate su dieci tiri dal campo, senza altri canestri, danno un’eFG% del 45%: (3 + 0,5 × 3) ÷ 10. Premiare anche le triple sbagliate falserebbe la misura dell’efficacia.
Come interpretarla senza perdere il contesto
L’eFG% permette un confronto più sensato della FG% quando cambiano le scelte di tiro. Una squadra che prende molte triple può segnare una quota inferiore dei propri tentativi e ottenere comunque un buon rendimento in punti dai tiri dal campo. Per capire da dove nasce il dato, conviene guardare anche quanti tiri sono tentati da due e da tre e con quali percentuali vengono realizzati.
Il numero, da solo, non descrive però tutta la prestazione offensiva. Non include i tiri liberi, i punti prodotti senza concludere personalmente un’azione, le palle perse o il contesto in cui sono stati presi i tiri. Anche il volume conta: una percentuale molto alta su pochi tentativi racconta qualcosa di diverso dalla stessa percentuale mantenuta su molti tiri. Per valutare un giocatore o una squadra, l’eFG% è dunque un indicatore del rendimento dei tiri dal campo, non un voto complessivo sull’attacco.
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