Che cosa indica la percentuale effettiva dal campo nel basket

La percentuale effettiva dal campo, indicata come eFG%, misura l’efficacia dei tiri dal campo tenendo conto del fatto che una tripla segnata vale più di un canestro da due punti. A differenza della normale percentuale dal campo, non considera uguali tutti i tiri realizzati. È utile per confrontare la produzione offensiva di giocatori o squadre, purché si tenga presente che esclude i tiri liberi.
Come si calcola la eFG%
La formula è: eFG% = (canestri dal campo segnati + 0,5 × triple segnate) ÷ tiri dal campo tentati × 100. I canestri dal campo segnati comprendono sia i tiri da due sia le triple. Si aggiunge metà di ogni tripla realizzata perché, rispetto a un canestro da due, quella tripla produce un punto in più: il correttivo attribuisce a questo punto aggiuntivo il giusto peso nel rapporto tra canestri e tentativi.
Per esempio, un giocatore segna 4 tiri da due su 10 tentativi e 2 triple su 5. Ha realizzato 6 canestri su 15 tiri dal campo: la sua percentuale dal campo tradizionale è 6 ÷ 15, cioè il 40%. Per la percentuale effettiva, invece, il calcolo è (6 + 0,5 × 2) ÷ 15: il risultato è circa 46,7%.
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Un modo per verificare il significato del risultato è guardare ai punti prodotti dai soli tiri dal campo. Nell’esempio sono 14: otto con i tiri da due e sei con le triple. Segnare sette canestri da due su 15 tentativi avrebbe prodotto gli stessi 14 punti, con una percentuale dal campo del 46,7%. La eFG% esprime proprio questa equivalenza, senza aggiungere punti che non derivano dai tiri dal campo.
Che differenza c’è rispetto alla percentuale dal campo
La percentuale dal campo, o FG%, si ottiene dividendo i canestri segnati per i tiri tentati. Descrive quante conclusioni entrano, ma non quanti punti producono: un 5 su 10 fatto interamente di tiri da due e un 5 su 10 fatto interamente di triple valgono entrambi il 50% di FG%, pur generando rispettivamente 10 e 15 punti. La eFG% distingue le due prestazioni.
Questo non significa che una eFG% più alta identifichi automaticamente il tiratore migliore. La scelta dei tiri conta: conclusioni ravvicinate e tiri da tre possono avere difficoltà molto diverse, così come tiri aperti e tiri contestati. Anche il volume va letto insieme alla percentuale. Un giocatore che realizza una tripla su un solo tentativo registra una eFG% del 150%, ma quel dato isolato dice poco sulla sua efficacia abituale. Il valore può superare il 100% perché non rappresenta la probabilità che un tiro entri: è una misura corretta per il valore in punti delle triple.
Quando è utile e che cosa lascia fuori
La eFG% è particolarmente utile quando si confrontano attacchi o giocatori con distribuzioni di tiro diverse. Se due squadre hanno la stessa FG%, quella che ha segnato più triple può aver ricavato più punti dai propri tentativi dal campo: la percentuale effettiva rende visibile questa differenza. Per un confronto sensato, però, conviene osservare anche quanti tiri sono stati tentati e in quale contesto, anziché fermarsi al dato di una singola partita.
I tiri liberi non entrano né nel numeratore né nel denominatore della eFG%. Un giocatore che ottiene spesso falli e segna molti liberi può quindi contribuire all’attacco più di quanto questa statistica, da sola, suggerisca. La percentuale di tiro reale, o TS%, è un indicatore diverso che cerca di includere anche i punti ottenuti dalla lunetta. Non va scambiata con la eFG%: le due metriche rispondono a domande differenti.
Infine, la percentuale effettiva non misura palle perse, rimbalzi offensivi, assist o qualità della difesa affrontata. Per interpretarla correttamente, la domanda da porsi è circoscritta: quanto valore in punti hanno prodotto i tiri dal campo rispetto ai tentativi? Su questo aspetto la eFG% è più informativa della semplice percentuale di realizzazione, senza pretendere di riassumere da sola l’intera prestazione.




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