Come funzionano i tempi supplementari nel basket FIBA

Nel basket FIBA, se il punteggio è in parità alla fine del quarto periodo si gioca un tempo supplementare di 5 minuti. Se la parità rimane, se ne disputano altri, sempre di 5 minuti, finché uno termina con una squadra in vantaggio. Il supplementare non è una nuova partita: punteggio, falli personali e alcune condizioni di gioco proseguono da dove si era interrotto il quarto periodo.
Quanto dura un supplementare e come comincia
Tra la fine del quarto periodo e l’inizio del primo supplementare c’è un intervallo di 2 minuti. Lo stesso intervallo separa gli eventuali supplementari successivi. Non esiste un limite prefissato al loro numero: se, per esempio, dopo il primo supplementare il risultato è ancora 82-82, si gioca un altro periodo; se al termine del secondo è 91-89, la partita finisce.
Il supplementare non comincia con una nuova palla a due. La rimessa iniziale spetta alla squadra indicata dalla freccia del possesso alternato ed è effettuata dalla linea centrale estesa, sul lato opposto al tavolo degli ufficiali di campo. Le squadre continuano ad attaccare gli stessi canestri del quarto periodo: non cambiano metà campo prima di un supplementare.
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Il cronometro di gara riparte da 5:00, mentre il cronometro dei 24 secondi segue le normali regole applicabili al possesso che inizia con la rimessa. Un nuovo periodo non cancella il punteggio già acquisito: i punti segnati nel supplementare si aggiungono a quelli dei quattro periodi regolamentari.
Falli di squadra e falli personali: cosa resta valido
Ai fini dei falli di squadra, ogni supplementare è una continuazione del quarto periodo. Questo è uno degli aspetti più importanti da controllare quando si segue una partita: il conteggio non riparte da zero. Se una squadra ha già raggiunto la situazione di penalità per falli di squadra alla fine del quarto periodo, vi rimane anche all’inizio del supplementare.
Per esempio, se una squadra ha commesso cinque falli di squadra nel quarto periodo, il suo primo fallo difensivo ordinario nel supplementare può comportare tiri liberi per gli avversari anche se è il primo fallo commesso in quei cinque minuti. Restano valide le eccezioni previste dal regolamento, come quelle per alcuni falli commessi dalla squadra in controllo della palla. Per capire l’esito di un’azione bisogna quindi guardare sia il conteggio dei falli sia il tipo di fallo.
Anche i falli personali dei giocatori non si azzerano. Un cestista che ha già quattro falli entra nel supplementare ancora con quattro; al quinto deve lasciare la partita. Chi è già uscito per cinque falli non può rientrare soltanto perché è iniziato un nuovo periodo.
Timeout e cronometro negli ultimi minuti
Ogni squadra ha diritto a un timeout in ciascun supplementare. I timeout non utilizzati nei periodi precedenti non si sommano a quello disponibile nel supplementare, né un timeout non richiesto in un supplementare passa a quello successivo. Per questo, se si giocano due supplementari, ciascuna squadra dispone di un timeout nel primo e di uno nel secondo, non di una riserva cumulativa.
Negli ultimi 2 minuti di ogni supplementare il cronometro di gara si ferma dopo un canestro realizzato, come accade negli ultimi 2 minuti del quarto periodo. Prima di quel momento, dopo un normale canestro su azione il tempo continua a scorrere, salvo le altre situazioni in cui il gioco viene fermato secondo le regole. Questa distinzione è decisiva quando il punteggio è vicino: un canestro segnato con 1:40 sul cronometro ferma il tempo, mentre uno segnato con 2:40 normalmente no.
In pratica, per leggere correttamente un supplementare bastano quattro verifiche: punteggio alla fine del quarto periodo, freccia del possesso alternato, situazione dei falli di squadra e personali, e timeout disponibili. Sono questi elementi, più della sola durata di 5 minuti, a spiegare perché le prime azioni del supplementare possono avere conseguenze diverse da quelle dell’inizio di un quarto ordinario.




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