Home › Approfondimenti › Fallo antisportivo nel basket: quanti tiri liberi spettano e chi ha il possesso
Approfondimenti

Fallo antisportivo nel basket: quanti tiri liberi spettano e chi ha il possesso

📅 17 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 3 min di lettura

Nel regolamento FIBA, un fallo antisportivo comporta di norma due tiri liberi per la squadra che lo subisce, seguiti dal possesso della palla. Il numero dei liberi cambia se il fallo avviene su un giocatore in atto di tiro: conta se il canestro è stato segnato e, in caso contrario, se il tiro valeva due o tre punti. La rimessa successiva spetta comunque alla squadra che ha subito il fallo, salvo situazioni particolari in cui altre sanzioni da amministrare si compensano.

Quanti tiri liberi spettano per un fallo antisportivo

Se il giocatore colpito non è in atto di tiro, la sanzione è di due tiri liberi. Questo vale anche quando la squadra avversaria non ha raggiunto il limite dei falli di squadra del periodo: la penalità deriva dalla classificazione del fallo come antisportivo, non dal bonus.

Se invece il fallo è commesso su un giocatore che sta tirando e il pallone entra, il canestro è valido e al giocatore spetta un tiro libero aggiuntivo. Vale sia per un canestro da due punti sia per uno da tre. Il fatto che l’azione sia antisportiva non cancella i punti realizzati.

Quando il tiro non entra, il giocatore riceve due liberi se tentava un tiro da due punti, oppure tre liberi se tentava un tiro da tre punti. Per leggere correttamente la decisione arbitrale, quindi, bisogna distinguere il fallo su un tiratore da quello lontano dall’atto di tiro: non tutti i falli antisportivi producono automaticamente due liberi.

Chi ha il possesso dopo i tiri liberi

Dopo i tiri liberi previsti per il fallo antisportivo, la squadra che li ha ottenuti ha anche diritto alla rimessa. Nelle normali situazioni di gioco FIBA, la rimessa si effettua dalla linea di rimessa nella propria zona d’attacco, sul lato opposto al tavolo degli ufficiali di campo. Non è una rimessa assegnata in base all’esito dell’ultimo libero: il diritto al possesso resta anche se il tiro libero viene segnato o sbagliato.

È questa la differenza pratica rispetto a un comune fallo personale su un tiratore: dopo un antisportivo, la squadra penalizzata non recupera la palla semplicemente perché l’ultimo libero è entrato. Anche nel caso di canestro realizzato con fallo, al libero aggiuntivo segue la rimessa per la squadra che ha subito l’antisportivo, non la consueta rimessa dal fondo per gli avversari.

Come interpretare la sequenza in partita

Per capire la sanzione, osserva nell’ordine tre elementi: se l’arbitro ha segnalato un fallo antisportivo, se il giocatore era in atto di tiro e se il canestro è stato realizzato. Un contatto antisportivo lontano dal tiro porta a due liberi più rimessa; un tiro da tre sbagliato durante il fallo porta a tre liberi più rimessa; un canestro segnato durante il fallo vale i punti realizzati, un libero aggiuntivo e poi la rimessa.

«Tiri liberi più possesso» descrive dunque la penalità ordinaria, ma non sempre l’intera amministrazione di un episodio complesso. Se nella stessa interruzione sono stati fischiati altri falli o sanzioni, gli arbitri devono applicare l’ordine e le eventuali compensazioni previste dal regolamento. Per questo, in una sequenza con più decisioni, la ripresa del gioco può apparire diversa da quella attesa guardando soltanto il fallo antisportivo.

Redazione

Redazione del sito.