Fallo personale e fallo di squadra nel basket: come vengono conteggiati

Il fallo personale è attribuito al giocatore che lo commette; il fallo di squadra entra invece nel conteggio collettivo della sua squadra. Nelle regole FIBA, usate nelle competizioni italiane, un fallo personale commesso da un giocatore aumenta entrambi i conteggi. I due numeri, però, hanno conseguenze diverse: il giocatore deve lasciare la partita al quinto fallo, mentre i falli di squadra determinano quando alcuni falli difensivi vengono puniti con tiri liberi.
Come si conta il fallo personale di un giocatore
Quando un giocatore commette un contatto irregolare, gli arbitri gli attribuiscono un fallo e lo registrano a referto. Il suo totale individuale continua a crescere durante la partita: non riparte da zero all’inizio di un nuovo quarto. Al quinto fallo il giocatore non può più partecipare all’incontro e deve essere sostituito, se la squadra dispone di un sostituto.
Il conteggio individuale non comprende soltanto i normali falli di contatto. Anche un fallo tecnico, antisportivo o da espulsione attribuito a un giocatore rileva ai fini dei suoi falli. Le sanzioni specifiche possono però essere diverse: per capire quanti tiri liberi spettano e a chi va il possesso non basta guardare il totale dei falli personali.
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Il conteggio di squadra somma, per ciascun quarto, i falli personali, tecnici, antisportivi e da espulsione commessi dai suoi giocatori. Non è il numero di giocatori che hanno commesso almeno un fallo: se lo stesso atleta ne commette tre nello stesso quarto, contribuisce con tre falli al totale della squadra. Un fallo tecnico attribuito all’allenatore o alla panchina, invece, non si aggiunge al conteggio dei falli di squadra.
A differenza dei falli individuali, i falli di squadra si conteggiano nuovamente da zero all’inizio di ciascun quarto. Nei tempi supplementari, invece, si prosegue con il conteggio del quarto periodo. Questo spiega perché sul tabellone il totale di squadra può cambiare tra un periodo e l’altro, mentre quello del singolo giocatore resta accumulato.
Quando i falli di squadra comportano tiri liberi
Nelle regole FIBA, dopo che una squadra ha commesso quattro falli di squadra nel periodo, i successivi falli personali difensivi su un avversario che non sta tirando sono generalmente sanzionati con due tiri liberi. In pratica, è il quinto fallo di squadra del periodo a far scattare questa penalità, se si tratta di un fallo a cui la regola si applica. I primi quattro falli non danno automaticamente tiri liberi in una situazione senza tiro: di norma il gioco riprende con una rimessa.
Il totale di squadra non sostituisce comunque la valutazione dell’azione. Se un giocatore subisce fallo mentre tira, l’eventuale canestro e il tipo di tiro determinano i tiri liberi, anche prima che la squadra avversaria abbia raggiunto la penalità. Un fallo commesso dalla squadra che controlla la palla non dà invece due tiri liberi per il solo fatto che quella squadra abbia già superato il limite. Falli tecnici e antisportivi seguono inoltre le proprie sanzioni.
Un esempio per leggere i due conteggi
All’inizio del terzo quarto, un giocatore ha già due falli personali, commessi nei periodi precedenti; la sua squadra, invece, riparte da zero falli di squadra nel nuovo quarto. Se lo stesso giocatore commette un fallo personale, sale a tre falli individuali e la squadra registra il suo primo fallo del terzo periodo. Se più avanti un compagno commette il quinto fallo di squadra del quarto su un avversario che non sta tirando, sarà quest’ultimo a ottenere due tiri liberi per la penalità di squadra, anche se il compagno è soltanto al suo primo fallo personale.
Per leggere correttamente un referto o un tabellone, quindi, controlla sempre due informazioni separate: quanti falli ha accumulato il giocatore nell’intera partita e quanti ne ha commessi la sua squadra nel periodo in corso. Il primo dato indica quanto è vicino all’uscita per cinque falli; il secondo aiuta a capire se il prossimo fallo difensivo senza tiro comporterà tiri liberi.
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