Tiro in uscita da un blocco: come orientare i piedi prima della ricezione

Basket4ever.it · Tecnica · 25 ottobre 2026
Tiro in uscita da un blocco: come orientare i piedi prima della ricezione
Nel tiro in uscita da un blocco, i piedi vanno preparati mentre ti liberi, non sistemati soltanto dopo aver preso la palla. L’obiettivo è arrivare alla ricezione con il corpo in equilibrio, capace di orientarsi verso il canestro e di salire al tiro senza una correzione affrettata. L’appoggio preciso cambia in base alla traiettoria di uscita e al passaggio: conta soprattutto che gli ultimi passi ti permettano di frenare e raccogliere la palla in una posizione stabile.
Prepara gli appoggi già negli ultimi passi di uscita
Quando giri intorno al blocco, il primo compito dei piedi è seguire una linea di corsa utile per ricevere. Resta vicino alla traiettoria prevista e usa passi che ti consentano di cambiare direzione senza perdere equilibrio. Se ti allarghi molto e poi provi a tornare verso il pallone con un unico balzo, è facile ricevere con il peso che ti porta lontano dal canestro.
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Blocco cieco nel basket: come liberare un compagno che taglia verso canestroAppena vedi dove sta arrivando il passaggio, accorcia o regola gli ultimi passi. È il momento di abbassare leggermente il baricentro e preparare la frenata: ginocchia morbide, busto controllato, testa stabile. Non serve arrestarsi prima che la palla arrivi; serve evitare che la velocità della corsa decida da sola dove finiranno i tuoi piedi.
Per orientarti, pensa a far arrivare anche e spalle verso il ferro insieme agli appoggi. I piedi non devono essere forzati in una posizione identica a ogni tiro: possono risultare leggermente ruotati, purché il movimento resti naturale e tu riesca a salire in equilibrio. Cercare di puntare rigidamente entrambe le punte al canestro, quando stai ancora uscendo lateralmente, può introdurre una torsione inutile.
Scegli l’arresto in funzione della traiettoria e del passaggio
Se il passaggio arriva dove te lo aspetti e hai spazio per coordinare gli ultimi passi, un arresto in uno-due può aiutarti a trasformare la corsa in un tiro continuo: un piede prende contatto per frenare, l’altro completa l’assetto mentre raccogli la palla. La sequenza può variare con la direzione da cui esci e con le tue abitudini tecniche; non scegliere il piede iniziale per una regola astratta, ma per arrivare senza sbilanciarti.
Un arresto a due piedi può invece essere comodo quando riesci ad atterrare già raccolto e sotto controllo. Non è automaticamente più rapido: se salti verso la palla e atterri con il peso ancora in movimento, potresti dover fare una pausa o correggere la posizione prima di tirare. In entrambi i casi, osserva se riesci a fermarti senza cadere in avanti, indietro o di lato.
Il passaggio non arriva sempre alla stessa altezza o nello stesso punto. Se è leggermente arretrato, evita di piantare i piedi rivolti al ferro e allungare soltanto le braccia: fai prima un piccolo aggiustamento per ricevere vicino al corpo. Se invece la palla ti porta più avanti lungo l’uscita, accompagna la ricezione con gli appoggi e completa la frenata prima di salire. Forzare un tiro immediato da una base instabile non rende il gesto più veloce.
Coordina presa della palla, frenata e salita al tiro
Una buona ricezione collega tre azioni: individuare il pallone, completare gli appoggi e portare la palla nella posizione da cui inizi abitualmente il tiro. Le mani devono essere pronte mentre esci dal blocco, ma lo sguardo non deve farti dimenticare il pavimento e lo spazio davanti a te. Quando prendi la palla, verifica che il peso sia distribuito in modo da poter spingere verso l’alto, non da dover prima recuperare l’equilibrio.
Il riferimento pratico è la fluidità, non l’immobilità. Puoi mantenere ritmo tra ultimo passo, ricezione e salto senza fermarti del tutto, a condizione che la spinta sia controllata. Se dopo la presa compare sempre un passo supplementare per metterti in posizione, prova ad anticipare la preparazione dei piedi; nelle situazioni di gioco, inoltre, presta attenzione alle regole sul piede perno e sui passi quando ricevi e ti arresti.
Un esercizio per controllare l’orientamento
Parti senza difesa da una posizione di uscita, con un compagno che passa la palla in una zona concordata. Esegui alcune ripetizioni senza tirare: ricevi, mantieni per un istante la posizione e controlla dove sono piedi, anche e peso del corpo. Poi aggiungi il tiro, conservando gli stessi appoggi. Alterna uscite dai due lati e chiedi al passatore di variare leggermente il punto di ricezione, così da allenare l’adattamento invece di memorizzare un solo arresto.
Un segnale utile è il primo movimento dopo la ricezione. Se devi spostare un piede per riuscire a salire, oppure il salto ti porta sistematicamente fuori linea, l’aggiustamento sta arrivando troppo tardi. Riduci la velocità dell’uscita, cura gli ultimi passi e accelerali di nuovo solo quando riesci a ricevere e tirare con una base ripetibile.
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