Time-out nel basket FIBA: quanti se ne possono chiamare per tempo e nei supplementari

Nel basket FIBA ogni squadra può ottenere 2 time-out nel primo tempo, 3 nel secondo tempo e 1 in ciascun supplementare. Non sono assegnati per singolo quarto: i due disponibili nel primo tempo si possono usare tra primo e secondo periodo, i tre del secondo tempo tra terzo e quarto. C’è però un limite importante: negli ultimi due minuti del quarto periodo se ne possono usare al massimo due.
Quanti time-out spettano a ogni squadra nei tempi regolamentari
Il conteggio riguarda ciascuna squadra separatamente. Nel primo tempo, una squadra può chiamare entrambi i suoi time-out nel primo quarto, conservarli per il secondo oppure distribuirli tra i due periodi. All’intervallo, quelli non utilizzati non si aggiungono alla dotazione del secondo tempo.
Nel terzo e quarto periodo la squadra dispone complessivamente di tre time-out. Può quindi spenderne uno o più nel terzo quarto, oppure conservarli per il quarto, tenendo presente la restrizione prevista nel finale. Dire «tre time-out nel secondo tempo» non significa, dunque, «tre time-out nel quarto periodo in qualsiasi momento».
Potrebbe interessarti anche
Rivalità tra club storici italiani: il confine tra stimolo e blocco mentale
Come leggere la difesa nel pick and roll: la scelta giusta per non sprecare l’azione
Pick and roll: perché l’angolo del blocco cambia lo spazio disponibile per palleggiatore e rollante
Imbattibilità a inizio stagione: il segnale tecnico che i dati finali confermanoIl limite negli ultimi due minuti del quarto periodo
Quando il cronometro del quarto periodo indica 2:00 o meno, ogni squadra può ottenere al massimo due time-out in quella parte di gara. Se arriva a quel momento senza averne usato nessuno dei tre disponibili nel secondo tempo, potrà comunque chiamarne soltanto due: il terzo non resta a disposizione per il finale.
Per leggere correttamente la situazione, bisogna considerare sia quanti time-out la squadra ha già utilizzato nel secondo tempo, sia quando intende chiederne un altro. Per esempio, se ne ha chiamato uno nel terzo quarto, può usare i due rimanenti negli ultimi due minuti del quarto. Se li ha già usati tutti e tre, non ne ha più a disposizione.
Come funziona il time-out nei supplementari
In ogni supplementare ciascuna squadra ha diritto a un time-out. Se la partita prosegue con un altro supplementare, ne viene assegnato uno nuovo per quel periodo. I time-out rimasti inutilizzati nei tempi regolamentari, o in un supplementare precedente, non si trasferiscono a quello successivo.
Il limite di due time-out negli ultimi due minuti riguarda il quarto periodo, non attribuisce time-out aggiuntivi nei supplementari. Anche nel finale di un supplementare, quindi, una squadra può usare soltanto il time-out previsto per quel supplementare, se non lo ha già impiegato.
Chi può chiederlo e quando viene concesso
Il time-out dura un minuto. La richiesta viene presentata al segnapunti dall’allenatore o dal primo assistente allenatore; non basta che un giocatore la chieda direttamente agli arbitri durante l’azione. Il time-out viene concesso alla prima opportunità prevista dal regolamento, non necessariamente nell’istante in cui è richiesto.
In generale, l’opportunità si apre quando la palla è morta e il cronometro è fermo, dopo che gli arbitri hanno terminato le eventuali comunicazioni con il tavolo. Può aprirsi anche per la squadra che ha subito un canestro dal campo. Questa distinzione conta soprattutto nei finali punto a punto: una richiesta già effettuata può essere accolta dopo il canestro avversario, permettendo alla squadra di fermare il gioco prima della rimessa.
Gestione della pressione in partita: l’esercizio mentale che fa la differenza
Fallo sul tiro da tre nel basket: quanti liberi vengono assegnati se il tiro entra o sbaglia
Blocco flare nel basket: come orientare il corpo per liberare la ricezione sul perimetro
Ghost screen nel pick and roll: perché il blocco finto può creare più spazio di un blocco vero