Palla a due nel basket FIBA: quando viene effettuata e come si svolge

Nel basket FIBA la palla a due si effettua all’inizio del primo quarto: l’arbitro lancia il pallone tra due avversari nel cerchio centrale. Le contese che si verificano più avanti nella partita non comportano, di norma, un nuovo lancio. Si risolvono con una rimessa assegnata secondo la freccia del possesso alternato.
Quando si effettua la palla a due
La gara comincia con due giocatori avversari nel cerchio centrale e un arbitro pronto a lanciare il pallone. È questa la palla a due vera e propria prevista all’avvio della partita. Non si ripete automaticamente all’inizio di ogni quarto, né per decidere chi avrà il pallone dopo una contesa.
Il secondo, il terzo e il quarto quarto iniziano con una rimessa legata al possesso alternato. Lo stesso principio si applica all’inizio di un eventuale tempo supplementare. Perciò, se un cronista parla di “palla a due” alla ripresa del gioco, può riferirsi genericamente a una situazione contesa; nel regolamento FIBA, però, bisogna distinguere il lancio iniziale dalla rimessa che lo sostituisce nelle occasioni successive.
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I due saltatori si dispongono nelle rispettive metà del cerchio centrale, mentre gli altri giocatori restano fuori dal cerchio fino al tocco del pallone. L’arbitro lancia la palla verticalmente tra i due, abbastanza in alto da non poter essere raggiunta durante la salita. Ciascun saltatore può toccarla soltanto dopo che ha raggiunto il punto più alto.
Lo scopo è deviare il pallone verso un compagno, non afferrarlo direttamente. I saltatori non possono prenderlo né effettuare più di due tocchi ciascuno prima che sia stato toccato da uno degli altri giocatori o abbia toccato il terreno. La palla diventa viva quando lascia le mani dell’arbitro; il tempo di gioco comincia invece quando viene toccata legalmente da uno dei saltatori.
Se il lancio non viene eseguito correttamente, l’arbitro lo ripete. Se invece un giocatore viola le regole della palla a due, il gioco riprende secondo la sanzione prevista per la violazione: non si assegna semplicemente il pallone a chi salta più in alto.
Che cosa succede nelle contese successive
Una situazione tipica nasce quando avversari trattengono saldamente il pallone e nessuno può ottenerne il controllo senza usare eccessiva forza. L’arbitro fischia la palla trattenuta, ma non richiama due giocatori al centro: assegna una rimessa per possesso alternato alla squadra indicata dalla freccia al tavolo degli ufficiali di campo.
Il possesso alternato si usa anche in altre situazioni previste dal regolamento, per esempio quando il pallone esce e gli arbitri non riescono a stabilire chi l’abbia toccato per ultimo. La rimessa si effettua dal punto più vicino a quello in cui si è verificata la situazione, salvo le specifiche eccezioni regolamentari. Una volta terminata la rimessa di possesso alternato, la freccia cambia direzione e indica quale squadra avrà diritto alla prossima.
La distinzione pratica è quindi semplice: all’inizio della gara si salta; quando nasce una successiva situazione di palla a due, si guarda la freccia. La squadra che non ottiene il primo controllo del pallone dopo il lancio iniziale acquisisce il diritto alla prima rimessa di possesso alternato, da cui prende avvio l’alternanza.
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