Tripla doppia nel basket: quali categorie statistiche possono comporla

Tripla doppia nel basket: quali categorie statistiche possono comporla
Una tripla doppia si ottiene quando un giocatore raggiunge almeno 10 in tre diverse categorie statistiche nella stessa partita. Le categorie considerate sono cinque: punti, rimbalzi, assist, palle recuperate e stoppate. Non è obbligatorio segnare 10 punti: anche tre categorie diverse dai punti possono comporre una tripla doppia.
Le cinque categorie valide
I punti sono quelli segnati dal giocatore con tiri dal campo e tiri liberi. I rimbalzi si contano quando il giocatore conquista il possesso dopo un tiro sbagliato: quelli offensivi e quelli difensivi confluiscono nel totale dei rimbalzi. Non servono quindi 10 rimbalzi di un solo tipo.
Gli assist sono i passaggi accreditati a un giocatore che portano a un canestro di un compagno, secondo i criteri statistici della competizione. Le palle recuperate, spesso indicate anche come rubate o steals, riguardano le azioni in cui il difensore sottrae il possesso agli avversari: una semplice deviazione del pallone non equivale necessariamente a un recupero. Le stoppate sono gli interventi difensivi su un tentativo di tiro avversario ai quali viene attribuito un blocco statistico.
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Gancio nel post basso: come creare spazio senza abbassare la spalla sul difensoreQueste sono cinque categorie distinte: per parlare di tripla doppia bisogna raggiungere la doppia cifra in tre di esse, non sommare numeri appartenenti a categorie diverse. Per esempio, 12 punti, 11 rimbalzi e 10 assist costituiscono una tripla doppia. Anche 10 rimbalzi, 10 assist e 10 recuperi la costituiscono, indipendentemente dai punti segnati.
Quali statistiche non formano una tripla doppia
Le palle perse non sono una categoria valida per la tripla doppia, anche quando arrivano in doppia cifra. Un giocatore con 15 punti, 12 rimbalzi e 10 palle perse ha raggiunto quota 10 soltanto in due categorie utili: punti e rimbalzi. La terza cifra non completa il traguardo.
Non contano come categorie autonome neppure i tiri tentati, i falli, i minuti giocati o le suddivisioni di un dato già compreso in un totale. In particolare, 10 rimbalzi offensivi e 10 rimbalzi difensivi rappresentano comunque una sola categoria valida, quella dei rimbalzi. Allo stesso modo, non si possono trattare separatamente i punti ottenuti da canestri da due, triple e tiri liberi.
Come controllare il tabellino senza confondersi
Il modo più semplice per verificare una tripla doppia è leggere la riga del giocatore nel tabellino finale e controllare, una per una, le cinque voci valide. Occorre individuarne almeno tre con un valore pari o superiore a 10. Una prestazione da 20 punti, 10 rimbalzi e 9 assist, per quanto vicina alla soglia, resta una doppia doppia: l’assist mancante non può essere compensato dai punti in più.
Conviene usare il tabellino ufficiale della partita, soprattutto quando recuperi, assist o stoppate sono al limite della doppia cifra. L’attribuzione di queste azioni richiede una valutazione statistica e può essere corretta rispetto ai conteggi mostrati durante la gara. Il criterio, però, non cambia: servono tre categorie valide in doppia cifra nella stessa partita, sulla base dei dati ufficialmente accreditati al giocatore.
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