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Rimessa nel basket FIBA: quanti secondi ha il giocatore per passare la palla

📅 18 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 3 min di lettura

Nel basket FIBA, il giocatore che effettua una rimessa ha cinque secondi per rilasciare la palla, contando dal momento in cui questa è a sua disposizione. Non è necessario che un compagno la riceva entro il quinto secondo: ciò che conta è che la palla lasci le mani di chi rimette prima che il tempo scada.

Da quando partono i cinque secondi

Il conteggio inizia quando la palla è a disposizione del giocatore incaricato della rimessa, non quando un compagno si libera o quando il cronometro di gara riparte. In una rimessa amministrata dall’arbitro, il riferimento pratico è la consegna della palla al giocatore. In altre situazioni, come dopo un canestro subito, la palla può essere a disposizione della squadra senza che l’arbitro debba prima consegnarla.

Per chi guarda la partita, la distinzione è utile: il cronometro di gara può essere fermo mentre i cinque secondi della rimessa stanno già trascorrendo. L’arbitro può rendere visibile il conteggio con il braccio, ma la regola non dipende dal fatto che il pubblico riesca a vedere ogni gesto. Il giocatore deve organizzare la rimessa appena ha la palla a disposizione.

Che cosa deve fare il giocatore prima della scadenza

Entro cinque secondi il giocatore deve passare la palla sul terreno di gioco. Può cercare un compagno vicino, effettuare un passaggio più lungo o cambiare bersaglio se la difesa chiude la prima linea di passaggio. La palla deve però essere rilasciata in tempo: tenerla in mano aspettando che un compagno si smarchi comporta il rischio di violazione.

Il limite riguarda l’azione di chi rimette, non il tempo di volo del passaggio. Se la palla lascia le sue mani entro i cinque secondi e arriva a un compagno subito dopo, non c’è una violazione dei cinque secondi per questo motivo. Restano naturalmente applicabili le altre regole della rimessa: rispettare il punto da cui va eseguita, non entrare in campo con la palla prima di rilasciarla e non essere il primo a toccarla di nuovo senza che sia stata toccata da un altro giocatore.

Cosa succede se il tempo scade

Se il giocatore non rilascia la palla entro cinque secondi, commette una violazione di rimessa. Il possesso passa agli avversari, che ottengono una rimessa dal punto previsto dalle regole per quella violazione. Non si tratta di un fallo personale: non vengono assegnati tiri liberi soltanto perché il giocatore ha impiegato troppo tempo.

La pressione difensiva è spesso la causa dell’errore: i difensori coprono i possibili destinatari e chi rimette esita nella scelta. La difesa, però, non deve necessariamente toccare la palla per ottenere il cambio di possesso. Basta che la squadra in attacco non riesca a effettuare la rimessa nel tempo consentito.

Il caso della rimessa dopo un canestro

Anche dopo un canestro realizzato dagli avversari vale il limite dei cinque secondi. In questo caso la squadra che ha subito il canestro effettua la rimessa dalla linea di fondo e chi rimette può muoversi lungo la linea di fondo prima di passare. Questa libertà di movimento non aggiunge tempo: una volta che la palla è a disposizione per la rimessa, occorre comunque rilasciarla entro cinque secondi.

In sintesi, la verifica è semplice: individua quando la palla è a disposizione di chi rimette e osserva quando lascia le sue mani. Il limite FIBA è di cinque secondi tra questi due momenti, non tra la consegna della palla e la ricezione del passaggio da parte di un compagno.

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